Mazzette per appalti pubblici: 3 arresti, anche il presidente di Rfi Dario...

    Mazzette per appalti pubblici: 3 arresti, anche il presidente di Rfi Dario Lo Bosco

    PALERMO – Mazzette per appalti pubblici. La squadra mobile di Palermo ha dato esecuzione a un’ordinanza di custodia cautelare, chiesta al GIP dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi e dall’aggiunto Dino Petralia, nei confronti di tre persone. Agli arresti domiciliari Dario Lo Bosco, presidente di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana) e due dirigenti del Corpo forestale, Salvatore Marranca (responsabile del Servizio tecnico) e Giuseppe Quattrocchi (a capo del Servizio speciale per la conservazione del suolo e dell’ambiente naturale).
    Al centro dell’indagine un giro di mazzette attorno a un grande appalto del Corpo forestale della Regione.
    Nelle scorse settimane, i poliziotti avevano fermato all’aeroporto Falcone e Borsellino un imprenditore agrigentino, Massimo Campione, titolare di un’impresa di costruzioni, strade e impianti eolici. L’uomo, aveva con se, nella borsa una cartella scritta al computer con una serie di nomi, cifre e date, erano i riferimenti alle mazzette pagate per costruire le torrette antincendio in mezza Sicilia. Tra questi figuravano anche i tre fermati nel blitz di questa mattina. Partite le indagini, gli inquirenti hanno portato alla luce due diverse vicende: quella che coinvolge Marranca e Quattrocchi è relativa a un appalto per l’ammodernamento della rete di comunicazione via radio; l’altra, che riguarda Lo Bosco, ha per oggetto l’acquisto di un sensore per il monitoraggio delle corse dei treni. Secondo la cartella nera di Campione, il presidente di Rfi, nonche dell’Azienda siciliana trasporti, Dario Lo Bosco avrebbe intascato una tangente di 58.650 euro, mentre Salvatore Marranca, avrebbe ricevuto una mazzetta di 149.500 euro e Giuseppe Quattrocchi di 90 mila.
    Sono in corso numerose perquisizioni e sequestri nella sede di Rfi, a Roma; negli Uffici del Comando del Corpo Forestale della Regione Sicilia e nella sede palermitana dell’Ast (Azienda Siciliana Trasporti). Gli investigatori stanno effettuando anche numerose perquisizioni domiciliari a carico di altri indagati.

    Condividi: