Rifiuti a Milazzo: tariffe alle stelle e opposizioni all’attacco

    Rifiuti a Milazzo: tariffe alle stelle e opposizioni all’attacco

    MILAZZO – Sulla gestione del servizio rifiuti e sulle bollette Tari che in questi giorni sono state notificate ai cittadini di Milazzo sono intervenuti con una nota i rappresentanti consiliari dei gruppi “Città attiva” e “Milazzo Futura” contestando quanto viene portato avanti dall’Amministrazione. “Le parole pronunciate dal Sindaco oggi, nel tavolo tecnico riunito con i Sindacati e la ditta che gestisce il servizio rifiuti, lasciano sgomenti e dimostrano, dove ce ne fosse stato bisogno, l’incapacità e inconsistenza di chi credeva che tutto fosse semplice – scrivono i consiglieri – . Un servizio già carente, per stessa ammissione del Sindaco, verrebbe privato di 16 unità lavorative
    per cercare di risparmiare sui costi. Il paradosso – continuano – è che il Sindaco ha affidato il servizio a settembre 2015 ad un costo superiore al precedente di oltre 400 mila euro. Oggi, per rimediare al gravissimo “errore” commesso appena due mesi fa, cerca di porre rimedio chiedendo alla ditta di licenziare persone. La confusione totale che regna nella mente del Sindaco è sintomo chiaro ed evidente che non è nelle capacità di poter amministrare una città come Milazzo. Lo si coglie a piene mani quando dichiara che per il prossimo anno il servizio di igiene urbana avrà un costo superiore di 800 mila euro, mentre invece il costo sarà superiore di oltre 1 milione e duecento mila euro rimanendo così le cose. Ma la situazione peggiorerà per avviare la differenziata. La ditta ha prospettato un porta a porta che però non è stato previsto nell’attuale perizia, né nel servizio effettuato. Di certo, il porta a porta, costa più del servizio stradale e quindi la ditta chiederà al Comune ulteriori somme per arrivare ad una differenziata che comunque non comporterà alcun miglioramento in termini economici perché avviare l’umido a discarica autorizzata costa più del conferimento all’ attuale discarica di Catania. Un Sindaco amministra per trovare soluzioni che non ricadano sui cittadini men che meno sui lavoratori che vorrebbe far licenziare alla ditta. Le soluzioni c’erano per evitare di massacrare le tasche dei cittadini nel 2015 e per continuare ad aumentare nel 2016 con l’aggravante di licenziare personale. Il Sindaco di Milazzo è l’antitesi del centro sinistra. Fosse stato a Roma sarebbe già stato commissariato dal suo stesso partito. A Milazzo siamo noi che gli chiediamo, per il bene della città, di fare l’unica cosa utile per riportare la normalità e per risparmiare sulla bolletta. Si dimetta, subito” concludono.

    Inoltre, il capogruppo dell’Udc, Maria Magliarditi ha diramato una nota con la quale contesta all’Amministrazione di non aver tenuto conto di una propria mozione finalizzata a diminuire l’Imu e la Tasi per compensare i notevoli aumenti della Tari. “L’UdC, nel suo ruolo di opposizione costruttiva e soprattutto propositiva, tende a precisare che, non solo si è da subito dichiarata contraria a qualsiasi tipo di aumento della tasse ed ha più volte ribadito
    in aula la necessità di partire con il metodo della raccolta dei rifiuti porta a porta puntando soprattutto alla differenziazione dell’umido in quanto unico modo per ridurre il costo della Tari, ma non notando nessuna apertura a riguardo si è fatta promotrice di una mozione nella quale chiedeva una sostanziale riduzione delle aliquote comunali dell’IMU e della TASI, in contrapposizione all’avvenuto aumento delle tariffe TARI, così da mitigare quest’ultimo ingiustificato aumento e ridurre al minimo necessario l’aumento della tassazione locale nei confronti del cittadino – si legge nel documento – . La bocciatura da parte della maggioranza della nostra mozione, ritenuta “fuori luogo” e
    “strumentale” è sí da considerarsi fuori luogo e strumentale, soprattutto da parte di chi ha detto tutto il contrario in campagna elettorale e non contento ha di recente aumentato anche l’IMU sulla seconda abitazione e la TOSAP. “Prima gli Ultimi” era lo slogan della campagna elettorale del Sindaco Formica – conclude la Migliarditi – , adesso inizieremo a capire cosa voleva velatamente comunicarci “Pagheranno prima gli Ultimi e sempre i soliti””.

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    Giornalista professionista da marzo 2015, dal 2007 giornalista pubblicista. Avevo 20 anni la prima volta che ho messo piede in una redazione e non ne sono più uscita: ho iniziato a fare questo mestiere per caso e lo svolgo da un decennio, approfondendo l’esperienza e gli insegnamenti acquisiti “sul campo” con una laurea triennale in Tecnologie della comunicazione, all’Università di Messina nel 2007, e con la specialistica in Editoria, media e giornalismo a Urbino nel 2015. Ho una formazione e una esperienza “multimediale”: tv, radio, carta stampata, web. Ho curato, e curo tutt’ora, articoli, notiziari, approfondimenti, interviste, reportage, programmi e rubriche anche di respiro nazionale e internazionale. Conduco anche manifestazioni ed eventi di vario genere. Ho partecipato a numerosi scambi giovanili e workshop su vari temi (economico-sociali-istituzionali), in Italia e all’estero, mi piace conoscere sempre cose e persone nuove, non mi stanco mai di imparare. Mi occupo anche di politiche giovanili, progettazione europea, sviluppo valorizzazione e promozione del territorio, cultura, turismo, tradizioni popolari e iniziative legate al mondo rurale. Sono impegnata nel sociale e presiedo un’associazione culturale. Se potessi, vivrei viaggiando. Fin dall’inizio di questa avventura, sono la responsabile del progetto editoriale Anni60news.com.