Alluvione del 10 ottobre, 30 comuni messinesi dichiarati calamitati

    Alluvione del 10 ottobre, 30 comuni messinesi dichiarati calamitati

    PALERMO – Sono 30 i comuni della provincia di Messina interessati dalla dichiarazione dello stato di calamità per danni all’agricoltura, deliberato dalla Giunta regionale, nella seduta del 13 ottobre scorso, a seguito dei violenti eventi meteorologici dei giorni 8-10 settembre e 9-10 ottobre 2015. La Giunta ha accolto la proposta presentata dal Dipartimento regionale di Protezione Civile che ha evidenziato come i danni, in qualche caso ancora in fase di quantificazione, abbiano interessato beni pubblici e privati provocando danni anche all’agricoltura, alla viabilità e alla rete elettrica, per un ammontare di oltre 20 milioni di euro.
    La dichiarazione dello stato di calamità naturale, strumento legato esclusivamente al settore agricolo, è stata indirizzata al Ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali, che dovrà adottarlo con apposito decreto.
    Contestualmente, la Giunta ha deliberato la richiesta dello stato di emergenza, istituto previsto dall’art. 5 della legge 225 del 1992, che dovrà essere deliberato, su proposta del Capo del Dipartimento della Protezione civile, dal Consiglio dei Ministri e prevede il potere di ordinanza posto in capo proprio al Capo del Dipartimento. La delibera del Consiglio dei Ministri individuerà le risorse finanziarie destinate ai primi interventi di emergenza: assistenza alla popolazione, ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, interventi per ridurre il rischio residuo, ovviamente nel limite delle risorse messe a disposizione. Sarà poi il Commissario nominato dal Capo del Dipartimento a dover provvedere a una ricognizione dei danni, pubblici e privati, ricognizione che viene poi portata all’attenzione del Consiglio dei Ministri che valuta se e quante ulteriori risorse stanziare proprio per fronteggiare i danni.
    Per la provincia di Messina sono 30 i Comuni interessati da entrambi i provvedimenti. Si tratta dei territori di: Alì, Antillo, Casalvecchio Siculo, Barcellona Pozzo di Gotto, Castelmola, Fiumedinisi, Francavilla di Sicilia, Forza D’Agrò, Furci Siculo, Giardini Naxos, Gaggi, Gallodoro, Graniti, Gualtieri Sicaminò, Letojanni, Librizzi, Lipari, Mandanici, Messina, Milazzo, Monforte San Giorgio, Mongiuffi Melia, Nizza di Sicilia, Pace del Mela, Pagliara, Roccalumera, San Filippo del Mela, Sant’Angelo di Brolo, Santa Lucia del mela, Santa teresa Riva, Sant’Alessio Siculo, Savoca, Sinagra, Taormina, Tortorici, Torregrotta, Villafranca Tirrena.

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    Giornalista professionista da marzo 2015, dal 2007 giornalista pubblicista. Avevo 20 anni la prima volta che ho messo piede in una redazione e non ne sono più uscita: ho iniziato a fare questo mestiere per caso e lo svolgo da un decennio, approfondendo l’esperienza e gli insegnamenti acquisiti “sul campo” con una laurea triennale in Tecnologie della comunicazione, all’Università di Messina nel 2007, e con la specialistica in Editoria, media e giornalismo a Urbino nel 2015. Ho una formazione e una esperienza “multimediale”: tv, radio, carta stampata, web. Ho curato, e curo tutt’ora, articoli, notiziari, approfondimenti, interviste, reportage, programmi e rubriche anche di respiro nazionale e internazionale. Conduco anche manifestazioni ed eventi di vario genere. Ho partecipato a numerosi scambi giovanili e workshop su vari temi (economico-sociali-istituzionali), in Italia e all’estero, mi piace conoscere sempre cose e persone nuove, non mi stanco mai di imparare. Mi occupo anche di politiche giovanili, progettazione europea, sviluppo valorizzazione e promozione del territorio, cultura, turismo, tradizioni popolari e iniziative legate al mondo rurale. Sono impegnata nel sociale e presiedo un’associazione culturale. Se potessi, vivrei viaggiando. Fin dall’inizio di questa avventura, sono la responsabile del progetto editoriale Anni60news.com.