Calcio, nel Rocca Caprileone al dimissionario Ricciardello potrebbe succedere l’ex Calogero Vicario

    Calcio, nel Rocca Caprileone al dimissionario Ricciardello potrebbe succedere l’ex Calogero Vicario

    Carmelo Ricciardello

    La settimana di avvicinamento al derby d’alta quota di domenica prossima al Nuovo Comunale contro l’Igea Virtus, capolista del girone B di Eccellenza, inizia con un terremoto sportivo bis per il Rocca Caprileone, matricola terribile ed in avvio di stagione ambiziosa, prima che due mesi fa scoppiasse la prima bomba con le dimissioni del ds Antonio Magistro e l’esonero del tecnico Pasquale Ferrara. Oggi pomeriggio, a ciel apparantemente sereno, ecco il fulmine delle dimissioni di Carmelo Ricciardello, l’allenatore che, pescato in Prima categoria dalla sua Futura Brolo che in venti anni ha contribuito a fondare e guidare spesso in panchina ma anche come dirigente, si era trovato catapultato in una realtà assolutamente nuova per chi finora non aveva mai lasciato il suo piccolo grande orticello. Ma Ricciardello, con l’aiuto di una squadra comunque forte anche caratterialmente, capace di supplire agli addii di due big come Davide Pettinato e Tindaro Calabrese ed agli infortuni dei portieri, è entrato in punta di piedi con grande umiltà, proseguendo sulla scia di quanto fatto dal suo predecessore, ed aggiungendo la sua straordinaria dedizione al lavoro sul campo e fuori, tanto da perderci letteralmente il sonno. Ma ora, tra il big match in casa della Sicula Leonzio rinviato per maltempo e quello ormai imminente con la lanciatissima Igea, ecco giungere il suo dietrofront, forse preda di un’eccessiva pressione cui non era abituato o magari solo per i motivi personali da Ricciardello dichiarati alla squadra al momento della comunicazione ufficiale che nessuno si aspettava. In ogni caso il buon Carmelo, che avevamo definito il Sarri dei poveri per gli eccellenti risultati raggiunti, esce da gran signore con un gesto cui non siamo abituati nel mondo del calcio e non solo. Ora si attende la contromossa della società che ha provato a respingere dimissioni che sono irrevocabili, richiamare all’ovile Pasquale Ferrara anche se l’ipotesi è da scartare, o rivolgersi ad uno dei tanti tecnici disoccupati, probabilmente sempre con l’intenzione di volare bassi poichè ora più che mai l’obiettivo è e resta la salvezza. Dunque più Massimo Bontempo piuttosto che Santino Bellinvia anche se nelle ultime ore sembra che possa esserci il clamoroso ritorno di Calogero Vicario, il tecnico che aveva portato i caprileonesi per la prima volta in Eccellenza e non era stato poi incredibilmente riconfermato. Ma con il Rocca tutto è possibile, con la certezza che l’ennesima rivoluzione non agevolerà il compito dell’Igea Virtus perchè la squadra ha qualità importanti e lo ha ampiamente dimostrato finora, pur se almeno un paio di giocatori biancoazzurri potrebbero finire proprio alla corte di Giuseppe Raffaele oltre che a Milazzo.
    Nell’attesa della fumata bianca il raggruppamento orientale ha subito uno scossone al vertice con la Sicula Leonzio che vede allontanarsi ulteriormente il primo posto. I bianconeri sono stati penalizzati di 3 punti dal Tribunale Federale Territoriale che si è espresso in merito alla posizione irregolare dei calciatori Angelo Mirabella e Giuseppe Coniglio tesserati nella stagione 2013/2014 e provenienti dall’ASD FC Acireale. Il Tribunale, però, ha contestato a Giuseppe Spada, all’epoca presidente della Sicula Leonzio, di non aver verificato la sottoscrizione del tesseramento poiché il presidente della società acese, Nicola D’Amico, non aveva i poteri per procedere all’atto in quanto inibito. Inoltre, come riportato dal comunicato ufficiale, il sig. Spada ha “successivamente consentito quale dirigente accompagnatore ufficiale la partecipazione dei predetti calciatori alla gara A.S.D. Sicula Leonzio – Comprensorio Normanno del 26.01.2014, nonché per avere già in precedenza consentito e/o comunque non impedito, in virtù del rapporto di immedesimazione organica con la società, la partecipazione dei predetti ad altre 12 gare del Campionato di Promozione girone “C” e 5 gare della Coppa Italia Promozione nella stagione sportiva 2013-2014, come anche dedotto dalla Società Comprensorio Normanno nel proprio ricorso al Giudice Sportivo, senza che in merito la A.S.D. Sicula Leonzio espressamente contestasse alcunché. Il tutto nonostante la posizione irregolare degli stessi calciatori, come poi accertato dalla Commissione Tesseramenti con la decisione del 06.02.2014 pubblicata nel C.U. n. 15/D che ha dichiarato invalidi dalla data di deposito i tesseramenti di entrambi i calciatori”. Alla prima richiesta della Procura Federale di 12 mesi d’inibizione al sig. Giuseppe Spada, all’ammenda di € 1.500 e di 18 punti 18 (uno per ogni gara interessata), il Tribunale Federale – continua il comunicato – “osserva che certamente, in capo al sig. Giuseppe Spada e, conseguentemente anche alla A.S.D. Sicula Leonzio, va riconosciuta l’invocata buona fede che ne attenua di molto la responsabilità poiché se è vero che la sanzione dell’inibizione a carico del sig. Nicola D’Amico inflitta dal Giudice Sportivo Territoriale e pubblicata sul C.U. n° 492 del 2 maggio 2013 venne poi riportata anche sul C.U. L.N.D. n° 31 del 09/08/2013, è pur vero che su quest’ultimo C.U. così come nel primo, il nominativo del sig. Nicola D’Amico veniva associato alla società Aci S. Antonio Ambrosiana poi divenuta, per cambio di denominazione, A.S.D. F.C. Acireale”. La sanzione, quindi, è stata attenuata e la Sicula Leonzio è stata punita con 3 punti di penalizzazione e 500 € di ammenda “a titolo di responsabilità diretta per i fatti attribuiti al proprio presidente”, e Giuseppe Spada con un mese di inibizione.
    LA NUOVA CLASSIFICA: Igea Virtus 19; Rocca*, Sporting Taormina 16; Troina 15; Sicula Leonzio* (-3), Acireale, Palazzolo 14; Sporting Viagrande 12, Città di Rosolini, Giarre 11; San Pio X 10; Milazzo 8; Forza Calcio Messina* 5, Modica* 4; Atletico Catania* 2; Orlandina 0
    * una gara in meno

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.