Sequestrato lo scarico dell’impianto fognario del comune di Tusa

    Sequestrato lo scarico dell’impianto fognario del comune di Tusa

    TUSA – Continuano incessantemente le attività di controllo a tutela e a difesa dell’ambiente da parte degli uomini del commissariato di polizia di Sant’Agata Militello, coordinati dal dirigente Daniele Manganaro. All’operazione hanno preso parte anche i tecnici dell’ARPA di Messina. Stavolta, a essere passato al setaccio, è stato l’impianto fognario del comune di Tusa per il quale è stato disposto il sequestro a causa dell’irregolarità dello scarico di acque reflue non trattate. Pare che l’impianto fosse anche sprovvisto di autorizzazione in tal senso; l’ultima risaliva al 1998. La zona interessata dalla visita degli agenti, è quella del versante est del centro storico di Tusa che serve oltre 1300 abitanti. I reflui dell’impianto avrebbero dovuto essere sottoposti a trattamento primario di depurazione mediante una vasca di decantazione, detta “Imhoff”, per poi scaricare nel torrente Cicero, almeno stando alle risultanze di un controllo al catasto degli scarichi della provincia di Messina. Questo sulla carta; è stato realmente appurato che il vallone San Luca, invece – all’interno del quale confluisce la rete fognaria dell’abitato est di Tusa – a seguito di uno smottamento del terreno, appariva come un groviglio di tubazioni saltate fuori dal terreno. Gli agenti intervenuti, hanno inoltre potuto constatare che pozzetti della fognatura avevano ceduto generando un flusso continuo di liquami, verosimilmente di origine fognaria, che scaricavano a cielo aperto direttamente sul suolo, per poi confluire per caduta nel sottostante torrente Cicero, corso d’acqua che termina nella spiaggia di Tusa Marina. La vasca di decantazione, che avrebbe dovuto fornire un primo trattamento al refluo, non era più collegata alla condotta fognaria e risultava non utilizzata da tempo. I poliziotti hanno quindi proceduto alle operazioni di campionamento dello scarico per accertarne la natura e il carico inquinante. Il blitz è terminato con il sequestro dello scarico di reflui e della vasca di decantazione in disuso. I reati ipotizzabili vanno dal getto pericoloso di cose allo scarico abusivo al suolo, dal danneggiamento aggravato delle acque pubbliche del torrente Cicero all’omissione in atti d’ufficio.

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    giuseppe.spignola (at) anni60news.com Giuseppe Spignola, giornalista, autore, speaker e conduttore radio/tv. Sono da sempre un grande appassionato di musica, media, giornalismo e comunicazione. Già dalla giovane età (sono nato nel luglio del 1975), ho cominciato a frequentare il mondo della radio e dei media in generale, seguendone costantemente l’evoluzione tecnologica, aggiornandomi e facendo diventare la mia passione un vero e proprio lavoro che svolgo da professionista ormai da oltre vent’anni di cui quasi dieci in forza al gruppo Radio Italia con esperienze di lavoro anche in ambito nazionale presso la sede centrale di Milano del Gruppo. Dal 2010 organico di Radio Italia Anni 60 (Eventi Srl); dal 2012 iscritto all’Albo Nazionale dei Giornalisti nell’elenco Pubblicisti, sono redattore di anni60news.com, collaboro con il Giornale di Sicilia e con alcune emittenti televisive. Nella mia attività, organizzo e presento eventi di informazione, intrattenimento e varietà; il mio primo amore però è la radio dove curo e conduco ogni giorno il programma Anni 60 Magazine che si occupa anche di rubriche e interviste che faccio a vari personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, della politica e della società. Sono un cultore della musica e dello stile di vita degli anni 80; amo i motori: in particolare la Vespa e le auto. Nel tempo libero viaggio, ascolto, osservo, scrivo, leggo.