Calcioscommesse, deferito il Due Torri per la sfida di un anno fa...

    Calcioscommesse, deferito il Due Torri per la sfida di un anno fa contro la Neapolis

    DINSLAKEN, GERMANY - OCTOBER 02: This photo illustration shows betting slips together with Euro bank notes and a table soccer game on October 2, 2010 in Dinslaken, Germany. The first two suspects in Germany in Europe's biggest football betting scandal ever will face charges in a trial to begin in Bochum on October 6 over attempting to rig at least 24 matches in Europe, including matches in Germany's second division 2. Bundesliga league. In all prosecutors are investigating 250 suspects for attempting to influence the outcome of some 270 matches across Europe. Prosecutor claim the betting ring made profits of at least EUR 7.5 million on manipulated games. (Photo Illustration by Lars Baron/Bongarts/Getty Images)

    Tra i 29 club, tra Serie B, Lega Pro e Dilettanti, e 52 soggetti deferiti (tra gli altri Arturo Di Napoli, ora allenatore dell’Acr Messina ma un anno fa alla guida del Savona quando giocò a L’Aquila), c’è anche il Due Torri. Lo ha deciso la Procura Federale dopo avere esaminato gli atti d’indagine portati a termine dalla Procura della Repubblica di Catanzaro riguardo il filone del calcioscommesse. La gara incriminata è quella casalinga del 2 novembre 2014 contro la Neapolis, valida per il girone I di serie D e finita poi 1-0 per la squadra pirainese. CICCARONE ANTONIO, all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, comma 5, C.G.S. all’interno e nell’interesse della NEAPOLIS s.r.l. (già Turris Neapolis s.r.l.), MOXEDANO MARIO, all’epoca dei fatti dirigente della NEAPOLIS s.r.l. (già Turris Neapolis s.r.l.), PIRAINO DANIELE, all’epoca dei fatti segretario della società Pol. Pro Ebolitana A.S.D. e CASSESE LUCA, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la A.S.D. DUE TORRI, per la violazione dell’art. 7, commi 1 e 2, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere, prima della gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14, valevole per il Campionato Nazionale Dilettanti Gir. I, in concorso tra loro e con altri soggetti non tesserati e altri allo stato non identificati, posto in essere atti diretti ad alterare lo svolgimento ed il risultato della gara suddetta, in maniera tale che la stessa terminasse con la vittoria della squadra ospite, allo scopo di assicurare alla stessa un vantaggio in classifica e, per quanto attiene alla posizione di CICCARONE ANTONIO, consentire allo stesso l’effettuazione di scommesse sul risultato oggetto di alterazione; Con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva per MOXEDANO MARIO e CICCARONE ANTONIO, della pluralità di illeciti commessi rispetto ad altri fatti costituenti illecito sportivo oggetto di contestazione nell’ambito del presente procedimento disciplinare (anche nell’ambito del procedimento nr. 859bispf14-15); MOXEDANO RAFFAELE, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la NEAPOLIS s.r.l. (già Turris Neapolis s.r.l.), per la violazione dell’art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale della FIGC, omettendo di denunciare l’accordo di alterazione del risultato della gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14. MANDRAGORA BRUNO, all’epoca dei fatti allenatore tesserato per la NEAPOLIS s.r.l. (già Turris Neapolis s.r.l.), per la violazione dell’art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale della FIGC, omettendo di denunciare l’accordo di alterazione del risultato della gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14; ASTARITA SALVATORE, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la USD AKRAGAS CITTADEITEMPLI, per la violazione dell’art. 7, comma 7, del Codice di Giustizia Sportiva, per avere violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale della FIGC, omettendo di denunciare l’accordo di alterazione del risultato della gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14; ASTARITA SALVATORE, all’epoca dei fatti calciatore tesserato per la USD AKRAGAS CITTADEITEMPLI, per la violazione dell’art. 6, co. 2 e 5, del Codice di Giustizia Sportiva per avere scommesso, anche per conto di CICCARONE, sulla gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14, così contravvenendo al divieto fatto ai tesserati delle società appartenenti al settore dilettantistico di effettuare scommesse su gare delle competizioni in cui militano le squadre di appartenenza (all’epoca, AKRAGAS, NEAPOLIS e DUE TORRI erano tutte partecipanti al Campionato Nazionale Dilettanti); nonché per aver violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale, omettendo di denunciare di essere a conoscenza del fatto che il CICCARONE aveva scommesso sulla gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14; CICCARONE ANTONIO, all’epoca dei fatti soggetto che svolgeva attività rilevante ai sensi dell’art. 1 bis, co. 5, del C.G.S. all’interno e nell’interesse della NEAPOLIS s.r.l. (già Turris Neapolis s.r.l.), per la violazione dell’art. 6, co. 2 e 5, del C.G.S. per aver scommesso, anche per il tramite di ASTARITA, sulla gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14, così contravvenendo al divieto fatto ai tesserati delle società appartenenti al settore dilettantistico, di effettuare scommesse su gare delle competizioni in cui militano le squadre di appartenenza (all’epoca, AKRAGAS, DUE TORRI e NEAPOLIS erano tutte partecipanti al Campionato Nazionale Dilettanti); nonché per aver violato il dovere di informare senza indugio la Procura Federale, omettendo di denunciare di essere a conoscenza del fatto che l’ASTARITA aveva scommesso sulla gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14;
    NEAPOLIS s.r.l. (già Turris Neapolis s.r.l., ora sparita), a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato MOXEDANO MARIO ed a CICCARONE ANTONIO per l’illecito sportivo commesso in occasione della gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14; nonché a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 4, comma 2, del C.G.S. in ordine agli addebiti contestati ai propri tesserati MOXEDANO RAFFAELE e MANDRAGORA BRUNO in relazione alla medesima gara, così come oggetto di contestazione nei precedenti capi relativi a tale incontro; nonché di responsabilità presunta, ai sensi dell’art. 4, comma 5, del Codice di Giustizia Sportiva, per l’illecito sportivo commesso a proprio vantaggio da persone ad essa estranee in occasione della gara DUE TORRI – NEAPOLIS del 2.11.14, così come oggetto di contestazione nei precedenti capi relativi a tale incontro; Con l’aggravante di cui all’art. 7, comma 6, del Codice di Giustizia Sportiva per CICCARONE ANTONIO e MOXEDANO MARIO, della pluralità di illeciti commessi rispetto ad altri fatti costituenti illecito sportivo oggetto di contestazione nell’ambito del presente procedimento disciplinare(anche nell’ambito del procedimento nr. 859bispf14-15);
    S.D. DUE TORRI, a titolo di responsabilità oggettiva, ai sensi dell’art. 7, comma 2, nonché dell’art. 4, comma 2, del C.G.S., in ordine agli addebiti contestati al proprio tesserato CASSESE LUCA, poi svincolato nel mercato di dicembre. Sostanzialmente al Due Torri costerà qualche migliaio di euro di avvocati per difendersi dalle accuse ma non dovrebbe rischiare punti di penalizzazione o squalifiche.
    Ed a proposito di soldi la commissione accordi economici della Lnd ha condannato il Due Torri a versare entro un mese al suo ex tesserato Giuseppe Librizzi 3900 dei 7500 euro pattuiti, avendo già percepito la differenza due stagioni fa.

    Condividi:
    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.