Rifiuti a Palermo, tra lotta agli incivili e capre nei cassonetti

    Rifiuti a Palermo, tra lotta agli incivili e capre nei cassonetti

    PALERMO – Lavatrici, frigoriferi, sfabbricidi, uno scooter e perfino… una capra! Questi gli oggetti ritrovati nei cassonetti della città di Palermo secondo quanto riportato dal presidente della Rap, Sergio Marino. “Esempio limite di come per molti palermitani il cassonetto possa accogliere davvero qualsiasi cosa” dichiara in una nota sul funzionamento dei nuovi autocompattatori.
    “Durante la prima settimana di esercizio dei nuova autocompattatori acquistati dalla Rap, si è confermato in modo eclatante e inequivocabile quanto sia necessario un cambiamento radicale nei comportamenti e nelle abitudini dei cittadini palermitani. Senza tale cambiamento radicale, nessun servizio di raccolta sarà sufficiente a controbilanciare l’inciviltà dei comportamenti” ha detto Marino, che ha anche annunciato che in queste ore si sta provvedendo a ritarare alla massima potenza i bracci meccanici dei mezzi.
    “Gli autocompattatori che abbiamo acquistato – prosegue Marino – sono tarati per sollevare normali cassonetti, riempiti da normali rifiuti urbani, ma nell’arco di questa settimana, nei cassonetti, della nostra città è stato rinvenuto di tutto”. “Fermo restando che gli addetti alla raccolta, hanno precise indicazioni su come comportarsi nel caso in cui i cassonetti contengano rifiuti “anomali”, per garantire la piena funzionalità dei compattatori, l’azienda ha quindi chiesto alla ditta produttrice una nuova taratura dei bracci meccanici” continua.
    “Con l’arrivo dei nuovi compattatori, con la collocazione di 2000 nuovi cassonetti, 4000 cestini gettacarta e centinaia di nuove campane per la raccolta differenziata – ha detto il sindaco Leoluca Orlando – nessun cittadino di Palermo ha più alibi: la pulizia e il decoro della nostra città dipendono esclusivamente dal rifiuto e dalla lotta che tutti dobbiamo fare contro gli incivili e coloro che quotidianamente compiono violenza ai danni di tutta la nostra comunità”.

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    Giornalista professionista da marzo 2015, dal 2007 giornalista pubblicista. Avevo 20 anni la prima volta che ho messo piede in una redazione e non ne sono più uscita: ho iniziato a fare questo mestiere per caso e lo svolgo da un decennio, approfondendo l’esperienza e gli insegnamenti acquisiti “sul campo” con una laurea triennale in Tecnologie della comunicazione, all’Università di Messina nel 2007, e con la specialistica in Editoria, media e giornalismo a Urbino nel 2015. Ho una formazione e una esperienza “multimediale”: tv, radio, carta stampata, web. Ho curato, e curo tutt’ora, articoli, notiziari, approfondimenti, interviste, reportage, programmi e rubriche anche di respiro nazionale e internazionale. Conduco anche manifestazioni ed eventi di vario genere. Ho partecipato a numerosi scambi giovanili e workshop su vari temi (economico-sociali-istituzionali), in Italia e all’estero, mi piace conoscere sempre cose e persone nuove, non mi stanco mai di imparare. Mi occupo anche di politiche giovanili, progettazione europea, sviluppo valorizzazione e promozione del territorio, cultura, turismo, tradizioni popolari e iniziative legate al mondo rurale. Sono impegnata nel sociale e presiedo un’associazione culturale. Se potessi, vivrei viaggiando. Fin dall’inizio di questa avventura, sono la responsabile del progetto editoriale Anni60news.com.