Mistretta, sulla SS 117 cantieri fermi e lavoratori senza soldi

    Mistretta, sulla SS 117 cantieri fermi e lavoratori senza soldi

    Mistretta – Ci sono stati più scioperi che collaudi. Nella cosiddetta “centrale sicula”, la nord-sud Gela-Santo Stefano di Camastra, i cortei non di automobili ma sono solo quelli dei lavoratori che protestano. Senza stipendio da due mesi e senza poter lavorare da 15 giorni, dato che nel cantiere non arrivano rifornimenti né di benzina né di materiali. Siamo sul lotto B4/a e B4/b della S.Stefano-Gela, nel tratto compreso tra il km 25 e il km 38,700, tra Mistretta e Nicosia. Il cantiere è bloccato per problemi legati alla ditta appaltatrice, la Tecnis, che è in amministrazione controllata, esattamente come la capofila Sacaim per il lotto B2 ferma da mesi. Tra strade che crollano, arterie che franano, e grandi opere che si interrompono la Sicilia avrebbe forse bisogno non di un ponte sullo stretto ma di tanti ponti tra città e paesi. Al fianco dei lavoratori stamattina c’erano i rappresentanti delle categorie Cgil e Cisl che seguono i lavoratori del comparto edile, Giuseppe Famiano per la Filca Cisl e Biagio Oriti per la Fillea Cgil di Messina. “Nonostante le intimazioni dell’Anas, ente appaltante i lavori della S. Stefano –Gela, e l’urgenza di riprendere l’attività sospesa da ormai tre mesi non si hanno notizie da parte delle ditte  – dichiara Oriti – con il rischio gravissimo che l’Anas intervenga rescindendo in danno il contratto. Lo stop dei lavori sta causando danni gravi ai lavoratori diretti , quelli delle imprese subappaltatrici già sono stati licenziati – conclude Oriti – ed il cantiere con l’arrivo della stagione invernale potrebbe subire ulteriori danni, intervengano il ministero e tutte le istituzioni locali”.  Parole forti anche da parte di Famiano della Filca Cisl, “è intollerabile – sostiene – che quest’opera rimanga bloccata  mortificando lo sviluppo economico del territorio e, in particolare, i diritti e le aspettative dei lavoratori”. E, domani il sindaco di Mistretta Liborio Poracciolo incontrerà i lavoratori per discutere con loro e pianificare il da farsi.

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