Palermo: pagavano i circhi per arrivare in Italia, 41 fermi tra cui...

    Palermo: pagavano i circhi per arrivare in Italia, 41 fermi tra cui un impiegato della Regione

    Foto Ansa

    PALERMO – Centinaia di migranti irregolari, provenienti dall’India, dal Bangladesh e dal Pakistan, per raggiungere l’Italia avrebbero versato fino a 15 mila euro ad alcune compagnie circensi ottenendo una falsa autorizzazione all’assunzione nei circhi firmata dalla Regione Siciliana. Questo il meccanismo di una truffa scoperto dalla mobile di Palermo con l’operazione ‘Golden circus’. Indagato anche un impiegato della Regione Sicilia. Si chiama Vito Gambino, 54 anni, dipendente dell’Assessorato della famiglia, delle politiche sociali e del lavoro della Regione Siciliana che avrebbe svolto un ruolo chiave nella truffa relativa ai lavoratori stranieri fatti entrare in Italia attraversi false assunzioni nei circhi. Insieme a lui è stata fermata anche la moglie, Provvidenza Visconti, 51 anni, pure lei dipendente dell’assessorato. Gambino, responsabile dell’Ufficio speciale di collocamento per i lavoratori dello spettacolo, avrebbe prodotto, dietro compenso, dei falsi nulla osta al lavoro per prima occupazione necessari per ottenere, da parte delle ambasciate, il visto d’ingresso nel territorio nazionale nei confronti degli extracomunitari. In particolare gli impresari circensi inoltravano la domanda di assunzione dello straniero al dipendente regionale, il quale predisponeva, anche in mancanza dei presupposti e in alcuni casi falsificando la documentazione, il nulla. Anche allo scopo di sveltire le pratiche amministrative, in un secondo momento, Gambino avrebbe deciso di mettersi “in proprio”, mantenendo comunque il suo incarico alla regione, grazie a una sorta di ufficio di collocamento “privato” in via Malaspina 167, attraverso il quale ottenere contatti diretti con gli imprenditori circensi. In questa nuova attività sarebbero stati coinvolti tutti i familiari del dipendente regionale. Questi ultimi avrebbero, tra l’altro, messo a disposizione conti correnti e postepay su cui far confluire le cifre pagate dagli imprenditori circensi.
    In tutto sarebbero quarantuno i fermi e numerosi circhi coinvolti. La Polizia sta eseguendo dall’alba i provvedimenti di fermo nei confronti di impresari circensi e dipendenti pubblici corrotti ritenuti appartenenti ad un’organizzazione dedita al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I provvedimenti sono stati emessi dalla procura di Palermo nell’ambito di un’indagine delle squadra mobile che ha scoperto un’organizzazione transnazionale che avrebbe favorito l’ingresso illegale dei migranti. Solo nell’ultimo periodo, hanno accertato gli uomini della Polizia, sono stati fatti entrare in Italia centinaia di cittadini extracomunitari. Secondo le indagini, l’associazione – in cui sarebbero coinvolti impresari di circhi di livello nazionale ed internazionale – avrebbe movimentato un giro d’affari di oltre sette milioni di euro.
    Nell’operazione “Golden Circus”, sono stati coinvolti anche numerosi impresari del settore circense che, per ogni lavoratore straniero assunto fittiziamente, guadagnavano dai 2 mila ai 3 mila euro. Sono accusati di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina tra i nomi degli impresari coinvolti nell’operazione ci sono Lino Orfei e Alvaro Bizzarro, e Darvin Cristiani. Le manette sono scattate con le stesse accuse per i titolari dei circhi Coliseum Sandra Orfei, Città di Roma, Smart Shane, Kumar, Vienna Roller, Caroli, Wigliams Brother, Jonathan, Apollo, De Blais, Meraviglioso, Aris Martini, Martini Cirque D’Europe, acquatico Denji show e acquatico Splash.(ANSA)

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    Giornalista professionista da marzo 2015, dal 2007 giornalista pubblicista. Avevo 20 anni la prima volta che ho messo piede in una redazione e non ne sono più uscita: ho iniziato a fare questo mestiere per caso e lo svolgo da un decennio, approfondendo l’esperienza e gli insegnamenti acquisiti “sul campo” con una laurea triennale in Tecnologie della comunicazione, all’Università di Messina nel 2007, e con la specialistica in Editoria, media e giornalismo a Urbino nel 2015. Ho una formazione e una esperienza “multimediale”: tv, radio, carta stampata, web. Ho curato, e curo tutt’ora, articoli, notiziari, approfondimenti, interviste, reportage, programmi e rubriche anche di respiro nazionale e internazionale. Conduco anche manifestazioni ed eventi di vario genere. Ho partecipato a numerosi scambi giovanili e workshop su vari temi (economico-sociali-istituzionali), in Italia e all’estero, mi piace conoscere sempre cose e persone nuove, non mi stanco mai di imparare. Mi occupo anche di politiche giovanili, progettazione europea, sviluppo valorizzazione e promozione del territorio, cultura, turismo, tradizioni popolari e iniziative legate al mondo rurale. Sono impegnata nel sociale e presiedo un’associazione culturale. Se potessi, vivrei viaggiando. Fin dall’inizio di questa avventura, sono la responsabile del progetto editoriale Anni60news.com.