Nella serie A di basket la Betaland si aggrappa ancora a Cremona

    Nella serie A di basket la Betaland si aggrappa ancora a Cremona

    CAPO D’ORLANDO Da Cremona a Capo d’Orlando contro Cremona,tra poco, dalle 18.15, anche in diretta su Radio Italia anni 60. Poco più di un anno fa l’Orlandina basket ora targata Betaland aveva vinto il suo primo incontro in serie A proprio sul parquet lombardo uscendo da una crisi di risultati che rischiava di costar caro a coach Griccioli ed all’allora matricola. A distanza di 378 giorni i biancoazzurri chiedono nuovamente strada al quintetto allenato da Pancotto e dell’ex Tyrus McGee (giunti ieri sera poco dopo le 21 nel quartier generale dell’Hotel Il Mulino, che, peraltro, al ritorno di rifece con gli interessi anche grazie a Marco Cusin che ora si trova a -4 da 500 canestri su azione realizzati (881 tentati, 56.3%). Il 2 novembre 2014 i biancoazzurri posero il primo tassello di quella che poi si sarebbe rivelata una stagione solida e ricca di soddisfazioni con l’unico neo del match con Pesaro. La Betaland che alle 18.15 della terza domenica di novembre sfiderà Cremona ha preso in eredità da quella della passata stagione la grinta e la voglia di combattere, ma parte da certezze diverse, figlie, più o meno volute, anche di quella prima vittoria al ritorno in Serie A. Coach Griccioli l’ha preparata a puntino concedendosi per la prima volta da solo alla consueta conferenza stampa di presentazione non mostrando alcun timore o preoccupazione, ma anzi inorgoglito per le difficoltà che il campionato pone davanti a lui e ai suoi ragazzi. Ancora senza Ilievski, i biancazzurri schiereranno la coppia di playmaker più giovane del campionato (Laquintana ’95 e Ihring ’98), situazione questa che non preoccupa più di tanto l’allenatore senese. L’assenza seppur pesante del macedone non ha, infatti, fatto altro che anticipare un passaggio già programmato nel progetto lungimirante della società: costruire già in questa stagione le basi dell’Orlandina del futuro. “Abbiamo ancora Ilievski fuori e Bowers che si è allenato tutta la settimana, sente ancora dolore, ma sicuramente è più pronto fisicamente rispetto a una settimana fa – dichiara il tecnico senese –. Cremona ha molte armi, viene da 3 vittorie nelle ultime 4, sono ancora privi di Vitali ma l’hanno sostituito bene, verranno qui per vincere e noi dobbiamo essere pronti. Vogliamo riscattare la gara con Varese e gli ultimi minuti a Caserta, contiamo sulla nostra gente che ci darà sicuramente una mano, ma che dovrà aiutarci ancora e sempre di più. Dovremo essere aggressivi sia in attacco che in difesa. In casa nostra non possiamo perdere dei punti importanti per i nostri obiettivi e in un modo o nell’altro dobbiamo portarla a casa. Aspettiamo tanto pubblico, a Caserta abbiamo visto negli ultimi 7’ quanto i tifosi possano essere determinanti per dare energia alla squadra. Ci aspetta una battaglia, un’impresa da fare come sempre, siamo in A e dobbiamo metterci in testa che ogni gara deve essere vissuta come una nuova impresa da compiere”. E la sua squadra è pronta alla battaglia senza dimenticare Parigi colpita mortalmente venerdi sera con capitan Nicevic a rappresentare la solidarietà generale con in mano il pallone dai colori della bandiera francese. Ed anche al PalaFantozzi ci sarà un minuto di silenzio per commemorare le vittime e, probabilmente, risuoneranno le note della Marsigliese.
    Intanto nella serie A2 il Barcellona cerca di porre un freno all’emorragia di sconfitte sul difficile campo del Ferentino.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.