Calcio, Coppa Italia di Eccellenza amara per Igea e Taormina

    Calcio, Coppa Italia di Eccellenza amara per Igea e Taormina

    Coppa Italia amara per le due messinesi del girone B di Eccellenza che hanno salutato la competizione dopo le gare di ritorno disputate nel pomeriggio. L’Igea Virtus esce di scena con l’onore delle armi. I giallorossi, battuti in trasferta per 2-0 dalla Sicula Leonzio dopo aver vinto 2-1 all’andata, con grande determinazione e orgoglio hanno tentato di sopperire alle numerose assenze e alle precarie condizioni fisiche di alcuni tra i giocatori impiegati da mister Raffaele (sostituito in panchina da Trimarchi perché squalificato). Ha prevalso la Sicula Leonzio, cinica e ben messa in campo, che, nel finale, ha mancato più volte il 3-0 anche grazie agli strepitosi interventi di Inferrera, battuto al 6’ dal colpo di testa vincente di Carbonaro che poi raddoppia al 68’ con un rigore dubbio trasformato ancora dallo stesso giocatore. Adesso, occhi puntati sul prossimo impegno in campionato in quel di Viagrande. Si ferma così, quindi, ma solo in Coppa Italia la serie positiva dei giallorossi mentre la Sicula si qualifica per le semifinali dove sfiderà l’Acireale che ha eliminato ai quarti lo Sporting Taormina. Dopo lo 0-1 subito al Bacigalupo due settimane fa la squadra biancoazzurra ha pareggiato 1-1 al Tupparello. Gli ospiti di mister Coppa si erano illusi con il vantaggio al 63’ di Battaglia ma al 70’ arriva il pari di Contino, che fissa il punteggio sul definitivo 1-1 e regala all’Acireale la qualificazione alla semifinale. Lo Sporting Taormina dovrà adesso concentrarsi su un solo fronte e, sabato in campionato, sarà ancora impegnato in terra etnea contro l’Atletico Catania.

    Condividi:
    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.