Il bilancio di “Mare Sicuro 2015”

    Il bilancio di “Mare Sicuro 2015”

    immagine di repertorio

    MILAZZO – Sequestri, controlli, ispezioni, denunce di reati. Questo in sintesi è stato “Mare Sicuro 2015”, portata a termine dalla capitaneria di porto di Milazzo. In questo continuo monitoraggio del litorale, da segnalare la scelta di ridislocare un battello pneumatico presso il sorgitore di Portorosa, scelta strategicamente utile anche in relazione alla vicinanza alla Riserva Naturale Orientata Laghetti di Marinello. L’attività espletata dalle pattuglie via terra, per accertare le condizioni di sicurezza dei bagnanti e degli utenti del mare, ha consentito un capillare controllo degli stabilimenti balneari e delle spiagge libere. Durante la settimana del ferragosto, quando si è registrato il maggiore afflusso di bagnanti sui litorali di competenza, si è proceduto ad effettuare mirati controlli in materia di sicurezza della navigazione. Svariati sono stati i controlli presso le foci dei fiumi e dei torrenti, per prevenire sversamenti in mare di sostanze nocive illecite quali potenziali fonti di pericolo per la salute pubblica, con il coinvolgimento dell’ARPA e delle amministrazioni comunali. Nello specifico, poi, si è registrata l’attività di sequestro di trenta chilometri di reti da posta illegale, effettuata presso l’isola di Alicudi e di circa ventisette tonnellate di tonno rosso, catturate illegalmente da un unità da pesca non autorizzata a tale tipo di attività. È continuata anche la verifica sul funzionamento dei depuratori dei reflui urbani, mantenuti e gestiti dai comuni, ricordando come nel 2014 sono stati sequestrati i depuratori comunali di Gioiosa Marea e San Giorgio e nel 2015, dei comuni di Torregrotta e di seguito di Oliveri e Patti, congiuntamente al commissariato di Patti. Altri interventi sono stati effettuati per i depuratori dei comuni di Furnari, Rometta e Saponara e in tema ambientale anche a Monforte San Giorgio. Sono stati contestati: getto pericoloso di cose in mare, danneggiamento, occupazione abusiva di suolo demaniale marittimo, omissione di atti d’ufficio ed abuso d’ufficio, deposito incontrollato/abbandono di rifiuti non pericolosi.

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