Termovalorizzatore Edipower, osservazioni al Ministero: “Studio ambientale lacunoso”

    Termovalorizzatore Edipower, osservazioni al Ministero: “Studio ambientale lacunoso”

    MILAZZO – Il sindaco Giovanni Formica ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente le osservazioni relative al progetto di impianto di valorizzazione energetica di CSS presentato dalla società Edipower per la Centrale di Archi. Nella corposa documentazione, ben 39 pagine, si fa presente che tale studio è stato commissionato assieme ad altri Comuni del comprensorio (Condrò, Furnari, Merì, Monforte San Giorgio, Roccavaldina, San Pier Niceto, Santa Lucia del Me-la, Saponara, Venetico) alla società Airis di Bologna e curato da un gruppo di lavoro coordinato dal dottor Salvatore Giordano e composto da Fabrizio Bianchi, Marco Stevanin e Giulia Baldissera.
    Tale società a conclusione di una serie di analisi critiche su diversi aspetti della proposta progettuale di Edipower, giunge a conclusioni tali da indurre gli amministratori a chiedere al Ministero il rigetto dello studio di impatto ambientale presentato dalla società che gestisce la Centrale Edipower e di chiudere la procedura di valutazione di impatto ambientale con pronuncia negativa di compatibilità ambientale dell’opera.
    Ecco le conclusioni di Airis: “Alla luce di tutte le osservazioni esposte relative ai diversi Quadri di Riferimento costituenti lo Studio di Impatto Ambientale del progetto relativo all’impianto di valorizzazione energetica del CSS nella Centrale Termoelettrica di San Filippo del Mela (ME), si ritiene che il SIA (Studio impatto ambientale) sia stato elaborato in modo assolutamente lacunoso, tralasciando dati fondamentali per la conoscenza degli impatti sulla matrice aria e sulla salute umana. Mancano inoltre i presupposti di base per verificare la sostenibilità nel contesto territoriale di un impianto di cui non è stato adeguatamente studiato il bacino di approvvigionamento della materia prima principale, il CSS. A fronte di ciò si chiede il rigetto dello studio ambientale stesso”.

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    Giornalista professionista da marzo 2015, dal 2007 giornalista pubblicista. Avevo 20 anni la prima volta che ho messo piede in una redazione e non ne sono più uscita: ho iniziato a fare questo mestiere per caso e lo svolgo da un decennio, approfondendo l’esperienza e gli insegnamenti acquisiti “sul campo” con una laurea triennale in Tecnologie della comunicazione, all’Università di Messina nel 2007, e con la specialistica in Editoria, media e giornalismo a Urbino nel 2015. Ho una formazione e una esperienza “multimediale”: tv, radio, carta stampata, web. Ho curato, e curo tutt’ora, articoli, notiziari, approfondimenti, interviste, reportage, programmi e rubriche anche di respiro nazionale e internazionale. Conduco anche manifestazioni ed eventi di vario genere. Ho partecipato a numerosi scambi giovanili e workshop su vari temi (economico-sociali-istituzionali), in Italia e all’estero, mi piace conoscere sempre cose e persone nuove, non mi stanco mai di imparare. Mi occupo anche di politiche giovanili, progettazione europea, sviluppo valorizzazione e promozione del territorio, cultura, turismo, tradizioni popolari e iniziative legate al mondo rurale. Sono impegnata nel sociale e presiedo un’associazione culturale. Se potessi, vivrei viaggiando. Fin dall’inizio di questa avventura, sono la responsabile del progetto editoriale Anni60news.com.