Torrenova, risolvere il precariato? Bastano poche regole!

    Torrenova, risolvere il precariato? Bastano poche regole!

    TORRENOVA – L’amministrazione comunale di Torrenova, con proprio atto deliberativo, ha voluto richiamare l’attenzione sui precari in servizio negli enti locali, in vista anche della scadenza del 31 dicembre 2015. Per dare una concreta soluzione al precariato in Sicilia, secondo il comune torrenovese, bisognerebbe considerare questi lavoratori non come “nuova assunzione”. Di seguito l’assunzione a tempo indeterminato deve avvenire “ad invarianza di spesa” e nel rispetto dei parametri cui deve sottostare l’ente che assume, perché trattasi di spesa già a regime; riconoscere poi l’idoneità di questi lavoratori a ricoprire prioritariamente i posti vuoti in pianta organica, secondo competenze e professionalità acquisite alle dipendenze dell’ente con contratto a tempo determinato, in virtù di procedura selettiva e/o specifica a norma di legge da oltre 10 anni. Limitare di seguito il ricorso alla proroga solo a favore del personale che non trova collocazione in dotazione organica, per mancanza di posti ad esso attribuibili, tutelando questi fino al completo assorbimento. Demandare alla Regione l’onere di consolidare il fondo di cui all’art 30 comma 7 della legge regionale 5/2014 in via ordinaria e demandare al Governo nazionale, a partire dall’esame della legge di stabilità, l’approvazione di una norma che riconosca la specificità della categoria. “Ritengo quanto mai opportuno – ha dichiarato il primo cittadino di Torrenova, Salvatore Castrovinci – estendere l’invito a tutte le amministrazioni a procedere nell’adozione di questa proposta a tutela e salvaguardia degli attuali livelli occupazionali, assumendo come atto di indirizzo una posizione sul piano istituzionale forte che vada oltre la cosiddetta proroga, stante la necessità e l’urgenza ad affrontare la problematica precariato non più come un emergenza a cui dare assistenza, ma come di fatto è, una realtà che deve approdare a punti fermi senza ulteriori rinvii, sia nell’interesse dei lavoratori interessati che in quello delle amministrazioni stesse, che su questo personale oramai fanno affidamento per competenze e professionalità da questi maturate.“

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