Violenza sulle donne, i dati del centro Pink Project di Capo d’Orlando

    Violenza sulle donne, i dati del centro Pink Project di Capo d’Orlando

    CAPO D’ORLANDO – Un anno d’intensa attività, quello appena trascorso per il Centro Antiviolenza di Capo d’Orlando gestito dall’associazione Pink Project. Tanti i casi di violenza per i quali l’ente ha fornito un’assistenza attiva e coordinata. Infatti il centro aiuta le donne vittime di violenza non solo fornendo assistenza ma anche ospitandole in una struttura residenziale protetta o in strutture ricettive convenzionate con lo stesso. L’ente, uno dei pochi riconosciuti ufficialmente lo scorso anno dalla Regione Sicilia, vanta la collaborazione di un gruppo di professioniste (psicologi, mediatrice linguistico – culturale, avvocati, assistenti sociali, educatrici, volontarie) per cercare di dare un ampio supporto alle donne, ed ai figli. “L’attività del centro – spiega Maria Grazia Giorgianni presidente dell’associazione Pink Project – si svolge con l’accoglienza in loco e telefonica, per esplicarsi poi con l’assistenza attraverso consulenze specialistiche non solo della vittima delle violenze ma anche dei figli.” Numeri alla mano il centro, gestito e coordinato dalla giovane presidente Maria Grazia Giorgianni, nell’ultimo anno ha accolto in regime residenziale d’emergenza dodici utenti fra donne e minori; sta seguendo attivamente l’iter processuale di una donna vittime di violenza ma residente all’estero; ed ha indirizzato presso servizi specifici altri due donne che hanno subito abusi ma che risiedono in altre regioni. Inoltre, sta avviando la fuoriuscita da situazioni di emergenza per altri cinque casi e valutando l’inserimento di altre due donne all’interno del programma. A questi dati vanno aggiunte le tantissime richieste di informazione sia in sede, che gestite attraverso l’help – line attiva 24 su 24 (0941054182 o per emergenze 1522), durante le quali molte donne rimangono nascoste dietro l’anonimato. Non sono solo le vittime, però, a chiedere aiuto al centro, molte volte anche i familiari o amici si rivolgono al centro per capire come si possa dare aiuto e supporto ad una persona vittima di violenza. “Nonostante la violenza sulle donne sia indubbiamente una problematica ancora troppo sommersa, sin dall’avvio delle attività – continua Maria Grazia Giorgianni – è stato possibile registrare una tendenza crescente a rivolgersi al nostro centro anche solo per ricevere informazioni specifiche; in alcuni casi, inoltre, tali richieste provengono da persone vicine a donne vittime di violenza, le quali, pur mantenendo il riserbo e tutelando la privacy delle stesse, sentono la necessità di comprendere meglio in quale modo sia possibile dare supporto alle donne e quali siano le modalità operative del centro antiviolenza.” Accanto al lavoro di supporto diretto alle donne ed ai lori familiari, il team del centro Anti – Violenza ha portato avanti numerose attività imprescindibili per un approccio integrato al problema. Tantissime, infatti, le iniziative di sensibilizzazione e prevenzione organizzate non solo nel centro paladino ma in tutta la provincia messinese. Domani è in calendario, in occasione della giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, un tavolo tecnico strutturato nell’ambito del progetto “In Punta di Piedi”. L’evento si svolgerà a partire dalle 09 presso l’aula consiliare Falcone Borsellino. A seguire è prevista alle 18:00, grazie alla partecipazione del gruppo “Ferite a morte Nebrodi” una passeggiata di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne, durante la quale si farà tappa in alcuni locali del centro paladino per ascoltare la lettura di alcuni brani tratti dal romanzo di Serena Dandini “Ferite a morte”. “Proprio a partire dalla consapevolezza della necessità di far emergere il fenomeno – conclude la Giorgianni – il centro ha operato, con insistenza, attraverso azioni di prevenzione, sensibilizzazione e informazione.”

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