Milazzo, sequestrati migliaia di articoli contraffatti. Una denuncia

    Milazzo, sequestrati migliaia di articoli contraffatti. Una denuncia

    MILAZZO – Continua l’attività della Compagnia della Guardia di Finanza di Milazzo nella prevenzione e repressione del mercato illegale della contraffazione dei marchi, per la tutela del made in Italy e della sicurezza dei prodotti.
    Nel corso dei servizi predisposti dal Comando Provinciale di Messina finalizzati al contrasto del commercio di prodotti falsi e privi dei requisiti di sicurezza, le Fiamme Gialle mamertine hanno sequestrato nei giorni scorsi oltre duemila prodotti irregolari, denunciando un commerciante di nazionalità cinese, P.L. di anni 25 che, all’interno della sua attività, sita nel comune di Milazzo, deteneva vari articoli in violazione alle normative vigenti.
    Durante il controllo effettuato sul materiale esposto per la vendita sono stati rinvenuti numerosi oggetti privi del previsto marchio “CE” e pertanto non sicuri, soprattutto componenti elettronici, luminarie e addobbi natalizi e più di cento confezioni contraffatte di
    profumi di note marche. Il commerciante è stato segnalato alla Procura della Repubblica di Barcellona P.G. per violazione delle norme in materia di contraffazione di sicurezza dei prodotti.
    L’azione delle Fiamme Gialle mamertine è stata intensificata proprio con l’approssimarsi delle festività natalizie, quando maggiore diventa la domanda di mercato di articoli come quelli sequestrati. Tra le priorità del Corpo, infatti, rientra il contrasto al fenomeno della
    contraffazione, che rappresenta uno dei crimini che maggiormente danneggiano l’economia legale, poiché integra una pluralità di condotte illecite in un contesto unitario, alimentando le fonti di approvvigionamento della criminalità e favorendo la diffusione di
    altri gravi illeciti. Essa, infatti, danneggia e squilibra il mercato in quanto sottrae opportunità e lavoro alle imprese in regola, mettendo in pericolo, tra l’altro, anche la salute dei consumatori, considerato che, nel caso di specie, parte della merce ritirata dalla
    vendita non era stata sottoposta ai test di laboratorio sulla sicurezza, previsti per legge.
    Per tutelare ed informare i consumatori è anche consultabile il sito internet https://siac.gdf.it, un’innovativa piattaforma informatica che contiene il Sistema Informativo Anti-Contraffazione (S.I.A.C.), progettualità co-finanziata dalla Commissione Europea ed affidata dal Ministero dell’Interno alla Guardia di Finanza; all’interno di tale sito sono illustrate, tra l’altro, ai cittadini utili informazioni e consigli sul mondo della contraffazione.

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    Giornalista professionista da marzo 2015, dal 2007 giornalista pubblicista. Avevo 20 anni la prima volta che ho messo piede in una redazione e non ne sono più uscita: ho iniziato a fare questo mestiere per caso e lo svolgo da un decennio, approfondendo l’esperienza e gli insegnamenti acquisiti “sul campo” con una laurea triennale in Tecnologie della comunicazione, all’Università di Messina nel 2007, e con la specialistica in Editoria, media e giornalismo a Urbino nel 2015. Ho una formazione e una esperienza “multimediale”: tv, radio, carta stampata, web. Ho curato, e curo tutt’ora, articoli, notiziari, approfondimenti, interviste, reportage, programmi e rubriche anche di respiro nazionale e internazionale. Conduco anche manifestazioni ed eventi di vario genere. Ho partecipato a numerosi scambi giovanili e workshop su vari temi (economico-sociali-istituzionali), in Italia e all’estero, mi piace conoscere sempre cose e persone nuove, non mi stanco mai di imparare. Mi occupo anche di politiche giovanili, progettazione europea, sviluppo valorizzazione e promozione del territorio, cultura, turismo, tradizioni popolari e iniziative legate al mondo rurale. Sono impegnata nel sociale e presiedo un’associazione culturale. Se potessi, vivrei viaggiando. Fin dall’inizio di questa avventura, sono la responsabile del progetto editoriale Anni60news.com.