Nella serie A di basket la Betaland riprende fiato e recupera pezzi

    Nella serie A di basket la Betaland riprende fiato e recupera pezzi

    TORINO 22 NOVEMBRE 2015 BASKET SERIE A MANITAL TORINO-BETALAND CAPO D'ORLANDO NELLA FOTO: Gianluca Basile FOTO CIAMILLO

    CAPO D’ORLANDO Con i probabili innesti del playmaker Vlado Ilievski, sulla via del recupero dal problema muscolare, e, finalmente, del 18enne talento serbo Voijslav Stojanovic, la Betaland sfiderà i campioni d’Italia di Sassari nel posticipo delle 20.30 di lunedi prossimo, atteso da queste parti nonostante il fresco ed incredibile esonero del coach Meo Sacchetti, indimenticato ex ed artefice principale della scalata dei sardi fino al triplete della scorsa stagione. Anche il suo collega Giulio Griccioli, probabilmente, ha rischiato di non esserci ma l’aver condotto i biancoazzurri al successo salvezza di Torino (che ha appena tagliato Robinson per far posto a Dyson, ex Sassari), ha ridato solidità alla sua panchina e serenità al gruppo pur se questa non era mai venuta meno insieme alla fiducia nel perseguire l’obiettivo. “E’ stato un successo importante, inutile dirlo – le parole del coach senese -. Abbiamo giocato bene e siamo riusciti ad essere costanti nei 40 minuti. Non parlerei di individualità ma di coralità del gruppo, con un gioco finalmente aggressivo anche se la partenza non era stata delle migliori. Arrivavamo da tre sconfitte e questi sono due punti d’oro. Abbiamo delle assenze, ma nella scorsa settimana ci siamo allenati in maniera decente, dal punto di vista dell’intensità negli allenamenti siamo in risalita. La nostra partita è figlia esclusivamente del lavoro fatto in campo negli allenamenti dei giorni precedenti. E’ vero che abbiamo perso delle palle in maniera sanguinosa, ma poi ci siamo messi bene e l’ultima rimessa di ha dato l’opportunità di costruire un tiro da sotto, che comunque va sempre messo. Credo che sia riduttivo lasciare a Simas Jasaitis tutti i meriti – conclude Griccioli – ha fatto benissimo, ma abbiamo giocato tutti con grande energia. Comunque lui oltre ad essere uno dei nostri punti di riferimento in attacco, si è adattato a difendere su Dawkins pur non avendo le sue stesse caratteristiche. Credo però che la partita non sia vissuta solo sulle sue spalle, ma sono state decisive anche le penetrazioni di Perl e Laquintana, siamo stati molto bravi a portare la palla dentro e poi buttarla fuori. Importanti anche i rimbalzi conquistati che ci hanno dato seconde opportunità. Venivamo da un momento nel quale eravamo in calo soprattutto nei finali di gara e avevamo bisogno di una gara così per riscattarci. Abbiamo giocato con ardore, che era un pò quello che ci era mancato. Non potevamo giocare con il fioretto ma solo la sciabola e così è stato”. Insomma due punti tonificanti alla vigilia di due gare interne di fila (l’altra contro Brindisi) che, pur difficili e ricche di insidie, potrebbero ridare slancio alle ambizioni dei paladini, ora staccati di ben 4 lunghezze dall’ultima posizione ed avendo vinto con le dirette concorrenti Bologna e Torino in trasferta. una mano l’ha data anche il totem Basile in difesa. “Ora ci siamo assestati – spiega il Baso -, abbiamo avuto infortuni. Ma resto fiducioso perché abbiamo la terza difesa del campionato. Invece in attacco abbiamo poco talento, siamo da 60 punti, dobbiamo costruire tiri dentro il sistema di gioco. E le difese si sono adeguate. Abbiamo perso tre partite abbordabili. Ma ripeto: ho fiducia. E contro Sassari rientrerà Ilievski e debutterà il giovane Stojanovic. In generale è sempre un piacere giocare in posti storici, dove c’è passione e cultura cestistica. Torino non è soltanto luve e Toro. E’ bello che la società costruisca qualcosa”.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.