Per la Betaland lunedi l’onore e l’onere di sfidare i campioni d’Italia

    Per la Betaland lunedi l’onore e l’onere di sfidare i campioni d’Italia

    È tempo di buttarsi a capofitto sul Banco di Sardegna Sassari (ko venerdi sera anche a Mosca contro il fortissimo Cska nella settima giornata dell’Eurolega ed eliminato ma dopo essere rimasto in partita fino all’ultimo) per la Betaland Capo d’Orlando, che nel posticipo delle 20.30, lunedì al PalaFantozzi affronterà la squadra Campione d’Italia per la nona giornata del campionato di Serie A Beko. Non sarà certo facile affrontare la Dinamo, e ne sono coscienti coach Griccioli e l’ala Simas Jasaitis intervenuti nella Sala Stampa “Di Noto” per la consueta conferenza stampa pre gara. La Betaland in campionato ha vinto 4 delle 8 gare giocate, ma il miglior marcatore della squadra paladina ci va coi piedi di piombo. «È ancora presto per parlare del nostro rendimento perché abbiamo giocato solo 8 gare – afferma il cestista nativo di Vilnius – e le 4 sconfitte sono arrivate o con pochi punti di scarto o nell’ultimo quarto dopo essere stati in vantaggio per parte della gara. Abbiamo avuto un buon inizio di stagione, ma adesso siamo concentrati solo al match contro Sassari, squadra molto atletica costruita per fare l’Eurolega. Per tentare di batterli dovremo rimanere concentrati e concreti in difesa per 40’ contro una squadra che copre molto bene il parquet e va a rimbalzo in attacco. Giocheremo davanti al nostro pubblico, e dovremo essere bravi a fare la nostra gara imponendo il nostro ritmo. La Serie A Beko è un campionato difficile – conclude l’ala lituana – e ci sono squadre attrezzate, ma queste 8 gare hanno dimostrato che puoi vincere e perdere contro tutti, e per farlo di deve essere sempre bravi a rimanere concentrati». Dello stesso avviso coach Giulio Griccioli, che contro Sassari lo scorso anno ha realizzato un’impresa al PalaFantozzi, ma che contro Calvani non ha mai giocato nel massimo campionato: «Sono pienamente d’accordo con Simas – esordisce il tecnico senese – lunedì affronteremo una squadra costruita per partecipare all’Eurolega con grandi talenti con un fisico esplosivo. Ancora è presto per pronosticare grandi cambiamenti, ma sono sicuro che qualcosa della nuova gestione di coach Calvani verrà portata e applicata contro di noi. Sicuramente tireranno da tre punti e faranno una difesa spalmata su tutto il campo, e dovremo essere bravi a imporre il nostro ritmo, decidendo noi quando aumentarlo. Il loro potenziale offensivo è evidente e sappiamo che possono creare parziali importanti qualunque sia la loro idea di pallacanestro. Sarà una gara tosta, emozionante e stimolante. Veniamo da una vittoria esterna a Torino – prosegue Griccioli – e in più dovrebbero essere recuperati sia Ilievski che Stojanovic, ma a 3 giorni dal match è ancora presto per dirlo con certezza. Speriamo di poterci presentare con tutto il roster a disposizione, poi quello che potranno effettivamente darci lo scopriremo durante la gara». Quel che è certo sono invece le prestazioni dei giovani, che hanno avuto un ruolo importante in queste prime apparizioni nella massima competizione italiana. Il coach della Betaland Capo d’Orlando è soddisfatto ma certamente non sorpreso: «Sicuramente dà molta soddisfazione vedere questi ragazzi “imporsi”. Col massimo rispetto, ad esempio, non considero ancora Laquintana un “professionista”, nel senso che ha ancora solamente 20 anni e si sta ancora attualmente formando e migliorando. Il segreto? Di base serve la loro qualità, poi ci vuole la fiducia dell’ambiente che li circonda. Sappiamo benissimo che ci saranno percorsi difficili da affrontare e cavalcare, ma ci porterà a una crescita tecnica e societaria».

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.