Milazzo, 800 mila euro per l’assistenza domiciliare integrata

    Milazzo, 800 mila euro per l’assistenza domiciliare integrata

    MILAZZO – Il Ministero dell’Interno, responsabile della gestione e dell’attuazione del Programma Nazionale Servizi di Cura agli anziani non autosufficienti, nell’ambito delle Risorse PAC, 1° Riparto, ha assegnato al Distretto Socio sanitario 27, costituito dai Comuni di Milazzo, capofila, S. Filippo del Mela, S. Lucia del Mela, Torregrotta, Condrò, Gualtieri S., Pace del Mela, Venetico, Roccavaldina, Monforte San Giorgio, Valdina, S.Pier Niceto, Spadafora, un finanziamento di circa 800 mila euro.
    Il finanziamento è destinato ad ampliare e rafforzare l’offerta complessiva dei servizi domiciliari a favore di anziani non autosufficienti over 65.
    Si tratta di una prima sperimentazione, nel territorio, di un modello di servizio di assistenza domiciliare, rivolta agli anziani non autosufficienti per i quali l’Asp ha già attivato l’Assistenza domiciliare integrata, caratterizzata da una presa in carico congiunta, Distretto socio sanitario 27 e Distretto sanitario di Milazzo (ASP), finalizzato ad offrire al paziente accolto in A.D.I. un servizio multidisciplinare integrato che soddisfi sia i bisogni di natura assistenziale che quelli di natura prettamente sanitaria. Le prestazioni vengono erogate sulla base di un progetto personalizzato di assistenza, PAI, elaborato dall’Unità valutativa multidimensionale dell’Asp, in collaborazione con le assistenti sociali del distretto 27, sulla base del livello di gravità sanitaria e del bisogno socio-assistenziale di ciascun anziano e della sua famiglia. In particolare, le attività di natura socio assistenziale si ascrivono nell’area dei servizi di sostegno al nucleo familiare ed alla persona e riguardano l’igiene, il disbrigo pratiche, l’aiuto nel governo della casa, l’accompagnamento per mobilità esterna, a carico dei Comuni.
    “La possibilità di dare continuità a questo progetto anche nel 2016 è importante – spiega l’Assessore ai servizi sociali, Giovanni Di Bella – ed il positivo riscontro da parte del Ministero e dell’Assessorato Regionale della Famiglia, premia il lavoro svolto dal nostro ufficio. L’obiettivo è quello di rafforzare il servizio per rispondere sempre più adeguatamente ai bisogni dei cittadini che presentano un’elevata fragilità per carenza di risorse, autonomia, compromissione delle funzioni necessarie al soddisfacimento dei bisogni personali e/o della vita di relazione, a cui si aggiunge la necessità di prestazioni sanitarie continuative”.

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