La Betaland affronta di petto la decima di A, in diretta su...

    La Betaland affronta di petto la decima di A, in diretta su Anni 60

    La Betaland muore dalla voglia di riscattarsi e vuole farlo insieme a tutti i tifosi. Dalle 18.15, al PalaFantozzi, la Betaland Capo d’Orlando sfida l’Enel Brindisi. E’ ancora possibile acquistare i ticket per assistere dal vivo alla partita recandosi presso la biglietteria antistante all’impianto che aprirà alle ore 16.30. Cancelli aperti sin dalle 17:00 con lo stand Stand OpenJobMetis con la possibilità di lasciare il proprio CV allo stand, le coreografie delle All Star Cheerleaders, l’Orlandina Store con la possibilità di acquistare la canotta ufficiale 2015-2016 ed i punti ristoro. Il match sarà raccontato in diretta su Radio Italia Anni 60 ME in streaming dal player del sito (link http://www.orlandinabasket.it/streaming.html) oppure sulle frequenze FM 101.8 e 106.7. Si può seguire il match commentando le migliori azioni sui social ufficiali: Facebook: www.facebook.com/orlandinabasket, Twitter: www.twitter.com/orlandinabasket, Instagram: www.instagram.com/orlandinabasket e Youtube: http://www.youtube.com/subscription_center?add_user=OrlandinaBasketWebTv. Nessun malumore in casa Betaland dopo la gara persa con Sassari, c’è solo tanta voglia di rifarsi in fretta e gioire insieme alla propria gente al più presto possibile. Fiducia e consapevolezza nei propri mezzi, sono queste le armi per vincere ancora. «Per presentare la prossima gara, basterebbe dire che vogliamo vincerla a qualsiasi costo – esordisce deciso l’allenatore Giulio Griccioli – dobbiamo avere fiducia in noi stessi e farci guidare dal nostro pubblico. Voglio ringraziare quanti ci seguono con passione e tifano per noi al PalaFantozzi e anzi spronarli a farlo ancora anche nei momenti di difficoltà che possono capitare. Noi vogliamo sempre vincere, a volte non ci riusciamo, ma diamo sempre tutto quello che abbiamo. Sarà una gara difficile, ma non dobbiamo pensare a nulla, se saremo stanchi difenderemo e lotteremo con le ginocchia e se non ce la faremo più, lo faremo sulle anche. Faremo battaglia tutti insieme, sono sicuro che chiunque verrà a vederci si farà sentire. Per fare bene contro chiunque in questo campionato, secondo me basta semplicemente volerlo e crederci sempre, senza abbattersi se qualcosa non va per il verso giusto». Una delle note più sorprendenti di quest’Orlandina è il contributo fornito da Nika Metreveli, il lungo georgiano con il lavoro costante in allenamento s’è guadagnato meritatamente minuti e applausi dagli spalti. «Non siamo quelli della scorsa gara, siamo sicuramente meglio, lo abbiamo dimostrato e possiamo dimostrarlo ancora – tuona Metreveli – abbiamo recuperato tutti gli infortunati e adesso dobbiamo migliorare la chimica di squadra ed entrare tutti in condizione. L’essere tutti disponibili ci aiuta negli allenamenti perché ci permette di ruotare ed aumentare l’aggressività e l’energia. Questa settimana abbiamo lavorato tanto atleticamente e tatticamente, basta crederci sempre e possiamo toglierci delle soddisfazioni. Anche contro Sassari – continua l’ala grande di formazione italiana – cercavo di non guardare il tabellone e metterci tutta l’energia che avevo sperando di rosicchiare dei punti, bisogna lottare sempre al di là del risultato. Siamo un bel gruppo, stiamo spesso insieme anche fuori dal campo, andiamo a mangiare insieme e passiamo tanto tempo in gruppo. Ogni gara che viene è la più importante, adesso siamo concentrati totalmente su Brindisi». In squadra Metreveli non è l’unico atleta georgiano, ad agosto è arrivato il giovanissimo Levan Babilodze (1998) che non ha perso tempo nel farsi volere bene in società e in paese. «In Georgia la pallacanestro deve ancora svilupparsi al meglio – commenta Metreveli – ci sono tanti giovani che hanno caratteristiche fisiche e atletiche per emergere ma devono imparare ancora come si gioca e sono costretti a lasciare la nazione. Sono contento che Babilodze sia arrivato qui, Capo d’Orlando è l’ideale per crescere. Ci sono allenatori che lo seguono tutti i giorni dalla mattina alla sera e lui ha già iniziato a migliorare». Reduce dalla vittoria interna contro Varese, l’Enel Brindisi di coach Bucchi è ottava in classifica a quota 10 punti. La squadra pugliese ha affrontato le ultime gare priva di alcuni elementi chiave per alcuni infortuni, su tutti il “regista” titolare Scottie Reynolds, che in questa Serie A Beko ha giocato solo 4 gare a 6.3 punti e 6.8 assist di media, e l’ala Durand Scott, 7 gare giocate a una media di 11.6 punti. A questi si aggiungono nello starting five Adrian Banks, terzo miglior marcatore del campionato a 17.3 punti e 3 assist ad allacciata di scarpa, e i lunghi Kenneth Kadji, ex Dinamo Sassari, secondo miglior rimbalzista del campionato a 9.4 rimbalzi ma anche 15.3 punti di media, e Djordje Gagic, 8 punti e 5 rimbalzi a gara. Coach Bucchi dispone anche di una importante panchina formata da David Cournooh, che poco ha fatto sentire la mancanza di Reynolds e nelle 7 gare giocate ha realizzato in media 9.7 punti, la guardia classe 1991 Domenico Marzaioli, 3 punti di media nei 12’ di utilizzo a gara, Alexander Harris, guardia/ala da 10 punti e 3.4 rimbalzi a match, Marco Cardillo, che nelle ultime due gare è partito in quintetto, il capitano Andrea Zerini, ala/centro da 8 punti e 5.3 rimbalzi a gara, e Nemanja Milosevic, che chiude il reparto dei lunghi di Brindisi.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.