Sant’Agata Militello, aggravate le misure cautelari per due fratelli accusati di stalking

    Sant’Agata Militello, aggravate le misure cautelari per due fratelli accusati di stalking

    SANT’AGATA MILITELLO – I poliziotti del Commissariato di Polizia di Sant’Agata Militello hanno eseguito nella sera di ieri due ordinanze di aggravamento della custodia cautelare a carico di due giovani di Torrenova, già noti alle forze dell’ordine, ritenuti responsabili di stalking ed atti persecutori. Si tratta di due fratelli che si trovavano uno ai domiciliari (il maggiore) e il secondo sottoposto alla sorveglianza speciale (il minore). Le misure di aggravamento hanno disposto rispettivamente gli arresti in carcere e gli arresti domiciliari.
    I due sono accusati di stalking, lesioni e minacce nei confronti della ex fidanzata di uno dei due e del padre della ragazza.
    Lo scorso novembre ha dato fuoco all’auto dell’attuale compagno dell’ex. L’aveva già danneggiata in passato così come aveva fatto con un’altra auto che la vittima aveva appena parcheggiato per prendere la figlia a scuola. A mani nude, si era avvicinato all’auto e ne aveva distrutto il parabrezza. Accadeva nell’ottobre del 2014. Appena un mese dopo, nonostante il divieto di avvicinarsi alla vittima, ancora nuovi episodi di violenza e stavolta la misura degli arresti domiciliari.
    Oggi lo stalker, un venticinquenne con numerosi precedenti tra cui una condanna per evasione, è stato trasferito in carcere dai poliziotti del Commissariato di Pubblica Sicurezza di S.Agata Militello. Il lavoro di ricostruzione e d’indagine dei poliziotti ha permesso l’emissione della misura cautelare che ha raggiunto anche il fratello dello stalker. Ventidue anni, anch’egli con precedenti, non ha esitato ad aiutare lo stalker a perseguitare la vittima e le persone a lei vicine. Per lui gli arresti domiciliari.
    Sms minatori, telefonate intimidatorie, insulti di ogni genere sui social. La ricostruzione dei fatti operata dagli investigatori ha confermato pedinamenti e molestie nei luoghi frequentati dalla vittima, persino sul posto di lavoro.

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    Giornalista professionista da marzo 2015, dal 2007 giornalista pubblicista. Avevo 20 anni la prima volta che ho messo piede in una redazione e non ne sono più uscita: ho iniziato a fare questo mestiere per caso e lo svolgo da un decennio, approfondendo l’esperienza e gli insegnamenti acquisiti “sul campo” con una laurea triennale in Tecnologie della comunicazione, all’Università di Messina nel 2007, e con la specialistica in Editoria, media e giornalismo a Urbino nel 2015. Ho una formazione e una esperienza “multimediale”: tv, radio, carta stampata, web. Ho curato, e curo tutt’ora, articoli, notiziari, approfondimenti, interviste, reportage, programmi e rubriche anche di respiro nazionale e internazionale. Conduco anche manifestazioni ed eventi di vario genere. Ho partecipato a numerosi scambi giovanili e workshop su vari temi (economico-sociali-istituzionali), in Italia e all’estero, mi piace conoscere sempre cose e persone nuove, non mi stanco mai di imparare. Mi occupo anche di politiche giovanili, progettazione europea, sviluppo valorizzazione e promozione del territorio, cultura, turismo, tradizioni popolari e iniziative legate al mondo rurale. Sono impegnata nel sociale e presiedo un’associazione culturale. Se potessi, vivrei viaggiando. Fin dall’inizio di questa avventura, sono la responsabile del progetto editoriale Anni60news.com.