Basket, la salvezza della Betaland passa dal Pesaro

    Basket, la salvezza della Betaland passa dal Pesaro

    CAPO D’ORLANDO La Betaland alla vigilia del tris di gare che anticipano e seguono un Natale di fuoco e pathos per il quintetto di Capo d’Orlando, chiamato a riprendere la marcia verso la quinta salvezza in altrettanti campionati di serie A. Ma la trasferta di mercoledi 23 a Trento ed il seguente match casalingo di domenica 27 contro il rinforzatissimo Avellino avranno un altro significato se domani il PalaFantozzi tornerà a salutare un successo interno che manca da ben 4 incontri, roba mai successa nella massima serie per i biancoazzurri. Infatti la sfida diretta delle 18.15 contro Pesaro (in esclusiva su Radio Italia anni 60, 101.8 e 106.7, o via streaming, con anche i risultati calcistici), non può essere fallita e lo staff tecnico e dirigenziale ne è ben conscio se ha deciso per la prima volta di vietare gli allenamenti di preparazione ai tifosi, alcuni dei quali non hanno preso bene l’iniziativa e minacciano di disertare la 12^ di andata anche perché non è certo il pubblico settimanale a disturbare la concentrazione del gruppo. Ovvio, comunque, che l’intento è quello di evitare anche l’ultimo alibi ad un gruppo di giocatori che deve tornare a tirar fuori le unghie per provare ad invertire un trend negativo dagli sviluppi imprevedibili in caso di malaugurato ko tra poco più di 48 ore. “In ogni caso non sarà decisiva, né se dovessimo portare a 4 i punti di vantaggio sui marchigiani, né, ma è meglio non pensarci, se il match prendesse una piega a noi sfavorevole perché siamo a poco più di un terzo della regular season per cui c’è tanto tempo davanti” commenta Gennaro Di Carlo, assistente di un Giulio Griccioli da settimane sulla graticola perché è normale che spesso a pagare le colpe di tutti siano gli allenatori, ma sempre blindato dalla dirigenza, convinta che il progetto europeista non debba essere bocciato definitivamente dopo appena tre mesi. Al gruppo slavo ed al playmaker Vlado Ilievski in particolare l’onere della risposta sul parquet in una sfida probabilmente senza domani per qualcuno anche se l’ottimismo regna sovrano pur ricordando con timore il doppio precedente negativo contro Pesaro della passata stagione, in particolare quello provocato dall’ennese Paternicò nel retour match del PalaFantozzi, deciso, come all’andata, dai canestri di Ross. Domenica il pericolo pubblico numero uno si chiama Darren Daye, figlio d’arte che già dopo due gare con i pesaresi si è preso in mano la squadra. A dirigere la sfida salvezza saranno Luigi Lamonica di Roseto degli Abruzzi, Mark Bartoli di Trieste e Alessandro Nicolini di Santa Flavia (Pa).

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.