Calcio, la difesa del Due Torri è da guinness

    Calcio, la difesa del Due Torri è da guinness

    PIRAINO La cena sociale di martedi sera ha chiuso un 2015 da favola per il Due Torri che, dopo la pausa natalizia, da domenica prossima riprenderà gli allenamenti in vista del girone di ritorno di una serie D, gruppo I, ancora più esaltante di quello che ha portato i biancorossi a finire ottavi lo scorso torneo. Il girone d’andata d’applausi dei pirainesi consente loro di godersi il Natale al quarto posto, in coabitazione con Sarnese e Aversa Normanna, con il trio di vetta che fa campionato a sé ma con i play-off possibili e la zona play-out distante ben 10 lunghezze. Insomma l’obiettivo di restare l’unico club siciliano mai retrocesso in 43 anni di storia sembra a portata di mano per i biancorossi che vantano una serie utile che dura da sei turni e soprattutto una difesa impenetrabile con appena 8 gol al passivo a fronte dei 13 realizzati in 18 incontri. Numeri che permettono al Due Torri di essere la retroguardia meno battuta d’Italia al fianco del Foggia che, però, di gare ne disputate 2 in meno. In più per ben 14 volte su 18 la squadra allenata da Antonio Venuto non ha incassato reti, record inavvicinabile per le altre squadre italiane. Il Due Torri alla prima di ritorno a Noto nel pomeriggio della Befana sarà orfano di uno dei difensori, Riccardo Cassaro, squalificato per un turno al pari dell’aretuseo Cozza. Per preparare il derby un solo impegno amichevole, doveroso e sentito, ovvero quello del 30 nel 1° memorial Marco Salmeri nello stadio mamertino intitolato al giovane fantasista scomparso in un incidente stradale il 27 aprile 2014 rientrando a casa dopo il match del Vasi contro il Savoia, che proprio mercoledì avrebbe compiuto 24 anni. Dopo il raduno a piazza San Papino e la messa in memoria dello sfortunato calciatore ex Milazzo e Due Torri, sarà scoperta una statua dedicata a Marco Salmeri, mentre, dalle 16 si sfideranno, in tre match da 45’ minuti ciascuno, le formazioni del Due Torri, del Milazzo, in Eccellenza, e del Catania, in Lega Pro. Le prime a scendere in campo saranno proprio le due squadre di Salmeri, Due Torri e Milazzo, quindi, prima la perdente, poi la vincente, sfideranno gli etnei. Infine, la giornata avrà anche uno scopo benefico e, infatti, l’Associazione MCL di Milazzo gestirà una raccolta fondi per le famiglie alluvionate di Bastione. “Sarà l’unica uscita di questa pausa – conferma Venuto – perché ci piace ricordare una persona ed un giocatore speciale come Marco. Per il resto solo allenamenti per essere pronti fin dal giorno della Befana, come prima della sosta e magari più cinici in attacco. A Reggio Calabria abbiamo giocato bene, la squadra migliora di partita in partita. Dietro abbiamo una buona organizzazione e questo ci permette di avere adesso la difesa meno battuta d’Italia dopo che il Parma ha subìto due gol. I ragazzi si applicano con serietà e spirito di sacrificio. Purtroppo segniamo poco, perché se avessimo concretizzato qualche palla gol potevamo anche vincere. Non abbiamo prime punte in organico e abbiamo perso Khoris che è dovuto andare via. Questo ci penalizza negli ultimi 16 metri, ma la nostra è una squadra propositiva che spesso ha a centrocampo il predominio territoriale”. Il palo di Giacobbe può rappresentare un rimpianto, ma il pari del “Granillo” che ha frenato la risalita degli amaranto è un risultato da accogliere con soddisfazione: “Temevamo questa partita, ma l’abbiamo affrontata a viso aperto e il pareggio ce lo siamo ampiamente meritato, così come l’attuale posizione in classifica. Siamo un avversario ostico per tutti, speriamo di continuare su questa strada anche nel girone di ritorno. Il gruppo è giovane e non ci sono le pressioni che può avere il Reggio Calabria, dunque possiamo giocare con serenità. Inoltre dobbiamo rientrare nel budget di una società che rappresenta un piccolo comune di 3.800 abitanti”. E già a Noto sarà disponibile Francesco Calcagno, nNato a Messina l’8 maggio del 1992, centrocampista centrale, calciatore estremamente duttile, in grado di ricoprire con disinvoltura diversi ruoli dalla metà campo in avanti. Cresciuto nel florido vivaio della Reggina, Calcagno ha esordito nel massimo campionato dilettantistico con la maglia del Milazzo agli ordini del tecnico Antonio Venuto, prima di rientrare alla formazione Primavera del team amaranto. Successivamente per lui una parentesi al Messina, sempre in Serie D, prima di una breve esperienza al Licata e del ritorno al Milazzo, questa volta in Lega Pro.
    Acquistato dal Parma nel 2012, dopo essere stato ad un passo dal Severin, compagine che milita nel massimo campionato romeno, è stato girato in prestito al Mosta, a Malta, in Serie A. Rientrato in Italia, è stato ceduto dal Parma al Savona, in Lega Pro, sempre in prestito. Dopo il fallimento del club emiliano, svincolato, Francesco Calcagno si è accasato al Jumilla, in Spagna, in Serie C, dove ha collezionato 2 presenze in questa stagione.
    Il calciatore si sta già allenando con il team pirainese, firmerà un contratto fino al termine della stagione sportiva e sarà disponibile una volta arrivato il transfer dalla Spagna. Con lui anche l’under classe 1997 Antonio Bellamacina, che l’Acr Messina proprietario del suo cartellino, dopo la parentesi allo Scordia dirotterà al club biancorosso, in attesa sempre di un bomber che possa fare la differenza con obiettivo play-off.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.