Basket, in serie A la Betaland ospita Avellino, diretta su Anni 60...

    Basket, in serie A la Betaland ospita Avellino, diretta su Anni 60 dalle 18

    CAPO D’ORLANDO Dopo le abbuffate natalizie con i parenti, per i tifosi è tempo di tornare in massa (tante iniziative di contorno con premi in palio nella serata intitolata “il Natale è biancoazzurro” con abbonamenti sospesi e biglietti a 17, 22 e 27 euro) al PalaFantozzi per la 14^ di Serie A nella speranza che, contro Avellino (arbitri Seghetti, Baldini ed Aronne), la Betaland, ancor priva per infortunio di Jasaitis e di capitan Nicevic ma col rientrante Laquintana, regali finalmente il dolce dei due punti che sul parquet amico mancano da due mesi (cinque gare), con l’aggiunta di due ko su tre in trasferta che hanno fatto sprofondare i paladini dal secondo al penultimo posto con 8 punti, 2 soli in più di quella Torino unica rivale contro cui è arrivato il successo ma che, con l’ingaggio dell’asso Dyson sembra poter cambiare marcia. Anche gli irpini, rinforzati sul mercato, non se la passano bene all’anti vigilia del giro di boa, avendo 10 punti ed un bilancio esterno di 1 vinta e 5 perse e, soprattutto, poiché reduci dall’incredibile ko di 8 a domicilio nel derby di mercoledi contro Caserta sciupando un vantaggio siderale di +24 nella ripresa. La cabala dice che l’Orlandina ha sempre perso al 14° turno nelle 4 stagioni giocate in Serie A, che Griccioli e Sacripanti (lo scorso anno con Cantù) sono 1-1 anche se l’attuale tecnico degli irpini è avanti 6-2 nei precedenti. Avellino e Capo d’Orlando sono le squadre con meno palle recuperate: 5.0 la media Sidigas, 5.8 quella Betaland. 50% da 3 punti (34/68) per Basile contro Avellino (bilancio 10-3), ma di contro Capo d’Orlando è l’avversaria contro cui il playmaker tascabile ospite, Marques Green, ha la miglior media punti: 19.8 in 5 gare (4 vinte) con 8/9 da 2, 20/37 da 3, 22/24 ai liberi. In tema di numeri positivi le 8 stoppate della Betaland nel ko di Trento sono record societario per la società siciliana (il primato precedente era 7 e risaliva alla scorsa stagione nel 72-71 su Sassari) che Bowers è entrato nel quintetto ideale del 13° turno dove è risultato il miglior realizzatore con 30 punti ed il secondo per valutazione con 31, con Oriakhi miglior rimbalzista con 15. “ Sono convinto – afferma coach Giulio Griccioli – che se ripetiamo la prova di Trento giocando insieme, aiutandoci l’uno con l’altro, presto festeggeremo la vittoria. Se penso che con Avellino io possa giocarmi anche la panchina? Ho fiducia, sono convinto di poter vincere e se devo essere esonerato meglio dopo un successo perché non vincere da molto sta diventando pesante e frustante, ma non dobbiamo perdere fiducia nel nostro lavoro perché anche a Trento abbiamo dimostrato che possiamo dire la nostra ovunque, contro chiunque e in qualsiasi situazione. È un momento difficile ma sono certo che lo supereremo”. Sulla graticola anche il deludente regista Vlado Iliesvki, nello starting five con Perl, Stojanovic, Bowers ed Oriakhi. “Nessuno – continua Griccioli nel dopo Trento – probabilmente pensava che potevamo venire qui in queste condizioni e fare questo tipo di gara. Abbiamo giocato la gara che dovevamo fare peccato per il finale dove forse ci siamo disuniti perché abbiamo avuto un calo fisico, ma è certo che più di altre volte contro una squadra come Trento siamo andati vicini a giocarcela per tutti i quaranta minuti. Contro una squadra che corre e fa contropiede, noi abbiamo corso e fatto contropiede. Abbiamo provato a non concedergli i loro tiri e frenare la loro pallacanestro, nel terzo quarto Bowers ha avuto un problema e l’ho dovuto togliere dal campo. Peccato perché fino a quel momento era stato il nostro faro in attacco. Dopo il terzo periodo è stato anche meno reattivo in difesa, ma stavolta avevamo la faccia giusta. Volevamo venire qui e provare a giocarcela contro tutte le avversità. Siamo venuti senza Nicevic e Jasaitis, abbiamo perso Laquintana alla vigilia e queste non sono state delle scuse, ma sono diventate motivazioni. Sono rammaricato per come è andata questa gara alla fine e perché è da troppo che ci manca la vittoria”. 5 vittorie in 13 gare di campionato per la Sidigas Avellino di coach Pino Sacripanti che ha completato il roster a stagione iniziata affidando nuovamente la cabina di regia a MarQues Green, playmaker di Philadelphia alla quarta esperienza in Irpinia. Accanto al playmaker da 6 punti e 5 assist a gara, firmato anche per dare una mano a Janis Blums e Taurean Green, giocatori limitati da infortuni, c’è Alex Acker, giocatore da quasi 11 punti a partita. Ne mette a referto 17.8 aggiungendo 4.7 assist di media l’ala James Nunnally, secondo marcatore dell’intera Serie A e “3” dello starting five della Scandone. Le due “torri” titolari sono Maarten Leunen, giocatore da 7 rimbalzi a gara con 5 punti messi a referto di media, e Riccardo Cervi, 6.8 punti e 4.6 rimbalzi a gara. Coach Sacripanti dispone poi di ottimi giocatori in uscita dalla panchina. Innanzitutto c’è Joe Ragland, play/guardia ex Olimpia Milano, poi Benas Veikalas, guardia/ala da 9.1 punti in 21’ di media, e infine i lunghi Ivan Buva, 13.5 punti e 5.6 rimbalzi a gara, e Giovanni Pini, centro che chiude il reparto dei lunghi della Sidigas, chiude invece la panchina di coach Sacripanti Giovanni Severini, giovane guardia classe 1993. Starting Five: Green M, Acker, Nunnally, Leunen, Cervi. In panchina: Ragland, Veikalas, Severini, Buva, Pini. Il match salvezza sarà raccontato in diretta su Radio Italia Anni 60 ME dalle 18 in streaming dal player nel sito biancoazzurro (link http://www.orlandinabasket.it/streaming.html) oppure sulle frequenze FM 101.8 e 106.7. Come detto l’Orlandina ha deciso di indire la giornata del “Natale Biancazzurro” e condividere così con tutti i presenti al PalaFantozzi una serata indimenticabile durante le vacanze natalizie, uniche per atmosfera. Sarà un evento interattivo a 360 gradi, in cui la partita tra l’Orlandina e Avellino avrà ovviamente lo spazio e l’importanza maggiore, ma sarà contornata da tantissime attività. Tutti coloro in possesso di biglietto parteciperanno a un’estrazione con dei premi in palio che sicuramente saranno graditissimi: la canotta autografata dal capitano Sandro Nicevic e 2 tickets per la successiva gara casalinga. Vinceranno i due appassionati presenti che avranno il numero seriale sul tickets uguale a quello dei due estratti. Tra il primo e il secondo tempo del match i giovanissimi atleti del minibasket Orlandina Young avranno l’onore e il piacere di esibirsi davanti a un pubblico di Serie A in un’amichevole cinque contro cinque. I bambini guarderanno i campioni giocare e poco dopo scenderanno in campo anche loro, il confine tra i sogni e la realtà sembrerà svanire per loro. Durante la gara partirà anche il “Foto Contest #WeAreCapo”: un fotografo girerà per il PalaFantozzi con una cornice preparata ad hoc per l’evento, chiunque potrà farsi fotografare e partecipare al contest. All’indomani della gara, infatti, le foto verranno pubblicate sui social in un esclusivo album e quella che riceverà più “mi piace” vincerà uno buono sconto da utilizzare nell’Orlandina Store. Inoltre non mancheranno le coreografie delle All Star Dancers – Orlandina Basket Cheerleaders, si potranno visitare gli stand dei partner come la Concessionaria Autorotelli che esporrà la nuova Renault Clio e la compagnia assicurativa internazionale HDI Assicurazioni che illustrerà i propri prodotti.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.