A Santa Lucia del Mela la prima scuola estiva internazionale sulle mummie

    A Santa Lucia del Mela la prima scuola estiva internazionale sulle mummie

    SANTA LUCIA DEL MELA – Il borgo medievale di Santa Lucia del Mela ospiterà nei mesi di luglio ed agosto 2016 la prima Scuola Estiva di Studi sulle Mummie che si svolgerà in Italia, a seguito di una cooperazione tra il Progetto “Mummie Siciliane” (il cui referente sarà l’antropologo Dario Piombino Mascali) e la University of Nebraska-Lincoln. Santa Lucia sarà la location principale del progetto, grazie soprattutto al proprio patrimonio antropologico presente nell’ex Convento dei Cappuccini: edificato nel 1610, custodisce nella cripta 48 corpi mummificati; sono visibili le nicchie dove i corpi dopo l’imbalsamazione venivano appesi per l’eliminazione dei liquidi, ed un altare dove si pregava per loro, mentre durante i lavori di restauro è scomparso il solco (detto colatoio) dove venivano raccolti i liquidi del corpo trasportati al di fuori della Cripta. Il Comune ha concesso il proprio patrocinio e dato la massima collaborazione per questa importantissima iniziativa che vedrà la città come protagonista di questo progetto internazionale di studi.
    cripta mummie santa lucia del melaIl progetto “Mummie Siciliane” si propone di definire, attraverso indagini paleopatologiche multidisciplinari, la natura delle malattie che colpirono gli individui cui sono riferibili le mummie dell’Italia centro-meridionale; ottenere informazioni dirette e verificabili circa la presenza nelle mummie stesse di agenti patogeni responsabili di importanti patologie infettive; definire a livello molecolare le caratteristiche degli eventuali agenti patogeni evidenziabili sulle mummie; determinare mutazioni geniche associate a tumori antichi ed indagare eventuali relazioni tra tipo di mutazione e fattori di rischio ambientale di cancro; ottenere informazioni su eventuali relazioni genetiche fra individui mummificati riferibili a famiglie storicamente note; stabilire relazioni tra condizioni di vita, malattie e terapie nei contesti storici ed ambientali cui sono riferibili le mummie in studio; integrare i dati biomedici con i dati storici e biografici per ricostruire la storia delle malattie del passato.

    Dario Piombino Mascali in una foto di Fabrizio Villa (fabriziovilla.it)
    Dario Piombino Mascali in una foto di Fabrizio Villa (fabriziovilla.it)
    Dario Piombino-Mascali è un giovane antropologo esperto in paleoantropologia e patocenosi. Nel 2008 inizia a collaborare con l’Istituto per le mummie e l’iceman dell’EURAC. Contestualmente comincia a intraprendere l’attività di divulgatore scientifico lavorando per diverse testate ed emittenti televisive internazionali fra cui il National Geographic. Insignito del titolo di socio onorario dall’American Society of Embalmers, Dario Piombino Mascali si occupa anche del coordinamento del progetto di studio delle mummie siciliane rinvenute in chiese e cripte volto a effettuare indagini storiche, biomediche e relative alla conservazione dei cadaveri.
    Dal 2010 è curatore scientifico delle Catacombe dei Cappuccini a Palermo; tra le sue incombenze l’antropologo si occupa della preservazione della mummia della piccola Rosalia Lombardo, soprannominata la bella addormentata per il suo aspetto ben curato di bambina dormiente, e compie approfonditi studi sull’imbalsamatore Alfredo Salafia riuscendo a svelare la composizione chimica della “formula segreta” da lui utilizzata.

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    Giornalista professionista da marzo 2015, dal 2007 giornalista pubblicista. Avevo 20 anni la prima volta che ho messo piede in una redazione e non ne sono più uscita: ho iniziato a fare questo mestiere per caso e lo svolgo da un decennio, approfondendo l’esperienza e gli insegnamenti acquisiti “sul campo” con una laurea triennale in Tecnologie della comunicazione, all’Università di Messina nel 2007, e con la specialistica in Editoria, media e giornalismo a Urbino nel 2015. Ho una formazione e una esperienza “multimediale”: tv, radio, carta stampata, web. Ho curato, e curo tutt’ora, articoli, notiziari, approfondimenti, interviste, reportage, programmi e rubriche anche di respiro nazionale e internazionale. Conduco anche manifestazioni ed eventi di vario genere. Ho partecipato a numerosi scambi giovanili e workshop su vari temi (economico-sociali-istituzionali), in Italia e all’estero, mi piace conoscere sempre cose e persone nuove, non mi stanco mai di imparare. Mi occupo anche di politiche giovanili, progettazione europea, sviluppo valorizzazione e promozione del territorio, cultura, turismo, tradizioni popolari e iniziative legate al mondo rurale. Sono impegnata nel sociale e presiedo un’associazione culturale. Se potessi, vivrei viaggiando. Fin dall’inizio di questa avventura, sono la responsabile del progetto editoriale Anni60news.com.