Il declino di Tortorici: soppressa la sede dell’Istituto Tecnico

    Il declino di Tortorici: soppressa la sede dell’Istituto Tecnico

    Non solo il dramma dei dipendenti comunali senza stipendio da dieci mesi. Tortorici assiste al suo lento declino anche attraverso le istituzioni scolastiche. Sarà infatti soppressa la sede staccata dell’Istituto tecnico Giuseppe Tomasi di Lampedusa di Sant’Agata di Militello, unica istituzione scolastica di istruzione superiore presente a Tortorici e le classi dovranno essere trasferite.
    “Un altro duro colpo per Tortorici, in passato qualificato punto di riferimento comprensoriale, ed oggi mortificata e costretta a subire l’ennesima spoliazione – commentano Biagio Oriti della CGIL, Basilio Caruso della CISL e Nunzio Musca della UIL – Un danno enorme al già compromesso sistema economico. L’importante istituzione porta movimento e produce economia, per la presenza del personale scolastico e degli alunni, che ogni giorno arrivano anche da fuori. Gli studenti del posto rimangono nel loro paese e spendono i soldi nelle attività del luogo. Inoltre, costringere i ragazzi a raggiungere Sant’Agata, oltre ai maggiori e significativi costi che dovranno sostenere le famiglie, farà aumentare i rischi determinati dalla percorrenza del tragitto, con l’aggiunta di altri disagi, perché gli scolari sottrarranno oltre due ore al giorno da dedicare al viaggio. Con la scuola sul posto, i giovani – molti dei quali peraltro, provenendo dalle contrade, affrontano già un viaggio – potrebbero recuperare qualche ora di sonno la mattina e avere a disposizione più tempo da destinare allo studio e al tempo libero di pomeriggio.
    Mentre si consuma un dramma sociale ed economico enorme – affermano i sindacalisti – ad impressionare è il silenzio tombale del Comune il quale, qualora tale scelta fosse dipesa solo da ragioni economiche inerenti il canone pagato dalla ex Provincia, avrebbe potuto individuare altri locali, anche di proprietà o, in alternativa, compartecipare alla spesa”.
    I sindacati “si faranno parte diligente per verificare se ancora vi siano le condizioni per impedire che tale atto possa diventare concreto e attuabile, anche alla luce della presunta disponibilità che avrebbe manifestato la proprietà dell’edificio che ospita la scuola, e porre in essere ogni utile iniziativa per difendere un presidio istituzionale di grande importanza e prestigio per la comunità oricense”.

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