Sant’Agata Militello; intitolata la piazza centrale a Vincenzo Consolo

    Sant’Agata Militello; intitolata la piazza centrale a Vincenzo Consolo

    SANT’AGATA MILITELLO – Quella conosciuta come la storica piazza Vittorio Emanuele di Sant’Agata Militello, da stamani, è intitolata a Vincenzo Consolo il celebre scrittore, giornalista e saggista italiano – scomparso il 21 gennaio del 2012 – che deve i suoi natali proprio alla cittadina santagatese nella quale è tornato ciclicamente nel corso della sua vita. La data scelta per la cerimonia di oggi coincide col giorno della nascita  dello scrittore, appunto il 18 febbraio 1933. All’importante evento culturale erano presenti le massime autorità istituzionali, civili e militari della città con anche una rappresentanza di studenti di alcune scuole cittadine. Già dalle 10.00, presso il castello Gallego, si è tenuta l’apertura della mostra fotografica dedicata all’illustre concittadino e la cerimonia per l’inaugurazione della sala letteraria “Vincenzo Consolo” – nei locali della biblioteca – cui è seguita, intorno alle 12, l’intitolazione della piazza; è stato Melo Consolo, fratello di Vincenzo, in compagnia della vedova dello scrittore e dei nipoti, a scoprire la targa posta sulla facciata di uno storico edificio che da qualche anno – dopo avere ospitato alcune attività commerciali – è sede della filiale di un gruppo bancario. “Un momento in cui la città tributa un doveroso omaggio a uno dei suoi figli più illustri”, è stato il commento del sindaco Carmelo Sottile; “un personaggio che non ha mai dimenticato le proprie origini, ne ha mai perso occasione per ribadirle in ogni grande contesto culturale in cui ha operato”, aggiunge l’assessore alla cultura Melinda Recupero. Nella piazza Vincenzo Consolo erano presenti inoltre i rappresentanti della amministrazioni comunali di Racalmuto (Agrigento) e Comiso (Ragusa) luoghi natii rispettivamente di Leonardo Sciascia e Gesualdo Bufalino “con cui”, prosegue il primo cittadino santagatese, “c’è l’intenzione di attuare un gemellaggio culturale che punti a ricostituire la triade ideologica composta da Consolo Sciascia e Bufalino, tre bandiere della Sicilia divenute veri mostri sacri della letteratura Italiana del novecento”. La cronaca della giornata, si conclude con una curiosità a margine della cerimonia: l’anno in numeri romani, inciso sulla targa toponomastica scoperta stamattina, reca la data del 2015 (MMXV) anziché 2017 (MMXVII); “il percorso di intitolazione della piazza è difatti cominciato nel 2015”, precisa il sindaco Sottile, “pertanto quello è l’anno che ci preme indicare nella targa”.

    “Vincenzo Consolo, La voce della Sicilia”, verrà celebrato anche a Tunisi dal 20 al 22 febbraio nell’ambito del III convegno internazionale di studi Mediterranei, organizzato dal Dipartimento di Italianistica dell’Università de la Manouba, in collaborazione con l’AISLLI (Associazione Internazionale Studi di Lingua e Letteratura Italiana in Africa), ed il Center for italian studies dell’Università della Pennsylvania di Philadelphia.
    Saranno presenti molti studiosi da diverse Università tunisine e straniere e molti ospiti.I promotori di quest’evento, la direttrice del Dipartimento di Lingue de La Manouba, La Prof.ssa Meriem Dhouib, e il Prof Alfonso Campisi, docente di filologia italiana e romanza presso la stessa Università e presidente dell’AISLLI (Africa). Nell’occasione, verrà inaugurata alla Manouba la prima cattedra al mondo di “Lingua e Cultura siciliana per il dialogo delle culture e religioni”, diretta da Prof Campisi e dedicata allo scrittore siciliano.

    Davvero straordinaria la carriera di Vincenzo Consolo, costellata da un produzione letteraria molto prolifica durante la sua attività di scrittore ma arricchita, inoltre, da ulteriori esperienze professionali che lo hanno visto anche nelle vesti di giornalista, insegnante, saggista e consulente per la Einaudi.

    Biografia
    Terminate le scuole superiori, si iscrive alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università Cattolica di Milano, ma si laureerà, con una tesi in filosofia del diritto, all’Università di Messina. Concluso il ciclo di studi universitari, fa ritorno in Sicilia, dove si dedica all’insegnamento nelle scuole agrarie. Nel 1963 esordisce con il suo primo romanzo, La ferita dell’aprile, sguardo sulla vita di un paese siciliano tormentato dalle lotte politiche dei primi anni del dopoguerra. I suoi riferimenti umani e letterari, in quella stagione, sono lo scrittore Leonardo Sciascia (che con la sua opera resterà stella polare lungo tutto il corso della carriera letteraria di Consolo) e il poeta Lucio Piccolo. Nel 1968, avendo vinto un concorso alla Rai, si trasferisce a Milano, dove vivrà e lavorerà fino alla sua morte, svolgendo un’intensa attività giornalistica ed editoriale, e alternando alla vita milanese lunghi soggiorni nel paese d’origine.

    Produzione letteraria
    I suoi romanzi e racconti sono contraddistinti da un approccio alla narrazione di grande suggestione visionaria e – insieme – dall’uso di una lingua colta e popolare, al tempo stesso. Fra i suoi romanzi, segnaliamo La ferita dell’aprile (1963), Il sorriso dell’ignoto marinaio (1976), che forse resta la sua opera più celebre, poi Retablo (1987, premio Grinzane), Le pietre di Pantalica (1988), Nottetempo, casa per casa (1992, premio Strega), L’olivo e l’olivastro (1994), Lo spasimo di Palermo (1998). Nel 1985 esce Lunaria (1985), dialogo fiabesco di sapore leopardiano. Consolo ha scritto anche per il teatro (Catarsi, 1989) ed è stato autore di saggi dedicati alla sua terra, la Sicilia: La pesca del tonno in Sicilia (1986), Il Barocco in Sicilia (1991), Vedute dallo stretto di Messina (1993). 

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    giuseppe.spignola (at) anni60news.com Giuseppe Spignola, giornalista, autore, speaker e conduttore radio/tv. Sono da sempre un grande appassionato di musica, media, giornalismo e comunicazione. Già dalla giovane età (sono nato nel luglio del 1975), ho cominciato a frequentare il mondo della radio e dei media in generale, seguendone costantemente l’evoluzione tecnologica, aggiornandomi e facendo diventare la mia passione un vero e proprio lavoro che svolgo da professionista ormai da oltre vent’anni di cui quasi dieci in forza al gruppo Radio Italia con esperienze di lavoro anche in ambito nazionale presso la sede centrale di Milano del Gruppo. Dal 2010 organico di Radio Italia Anni 60 (Eventi Srl); dal 2012 iscritto all’Albo Nazionale dei Giornalisti nell’elenco Pubblicisti, sono redattore di anni60news.com, collaboro con il Giornale di Sicilia e con alcune emittenti televisive. Nella mia attività, organizzo e presento eventi di informazione, intrattenimento e varietà; il mio primo amore però è la radio dove curo e conduco ogni giorno il programma Anni 60 Magazine che si occupa anche di rubriche e interviste che faccio a vari personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, della politica e della società. Sono un cultore della musica e dello stile di vita degli anni 80; amo i motori: in particolare la Vespa e le auto. Nel tempo libero viaggio, ascolto, osservo, scrivo, leggo.