Franco Proto salverà l’Acr Messina?

    Franco Proto salverà l’Acr Messina?

    L’Acr Messina perde come da copione l’ennesima trasferta in Legapro ma resta sempre in linea con la permanenza, salvandosi speriamo in maniera duratura anche dal punto di vista societario. Infatti si è finalmente concretizzato il passaggio di consegne con l’arrivo dell’ex patron del Catania, Franco Proto, che debutterà ufficialmente proprio contro i deludenti etnei in un derby da pienone al San Filippo. I giallorossi ripartiranno da Cristiano Lucarelli, l’allenatore del prima e del dopo. L’ex presidente dell’Atletico Catania è stato chiaro sul ruolo che in questo momento riveste il trainer, amato dalla piazza, per l’Acr: “Con lui c’è grande empatia, è funzionale tra due uomini che hanno una forte leadership. Insieme faremo tante cose, saremo complementari. Ognuno di noi dovrà mettere al servizio di Messina e del Messina le cose migliori che abbiamo. Ci eravamo sentiti prima della partita, la prestazione è stata buona ma ancora non avevo sottoscritto nessun contratto, quindi il risultato è delle vecchia gestione, da domenica i risultati saranno riconducibili alla mia presenza. Sapevo che questo giorno sarebbe arrivato. Non ci ho pensato due volte perché una squadra di calcio, che rappresenta una città così importante, non può morire ancora. Il Messina sarà ristrutturato a tempo di record, perseguiremo un progetto sportivo e sociale per tornare grandi. Per me il calcio non è un’impresa come un’altra: la squadra di calcio è cuore, passione e talento. Ai tifosi garantisco impegno e qualità di gestione, di certo questa società non sarà più un circo perché sentiamo di difendere con onore e decoro il nome della città. Bisognerà avere sorriso, positività, forze e andare tutti nella stessa direzione che è quella di riportare il Messina calcio nella normalità, senza scioperi né penalizzazioni. In campionato si può anche perdere ma dobbiamo fare le cose per bene, con rispetto delle persone, dei dipendenti, della collettività e di questa grande squadra. Dobbiamo anche avere una funzione propositiva ed educativa. Messina è una città che potrebbe riscattarsi attraverso una squadra di calcio, noi vorremmo essere un buon esempio, un modello organizzativo di qualità e merito, un modello di riferimento per le altre aree della città. Il territorio è bellissimo, deve volare alto, alzare l’asticella e avere un profilo che non è quello che ha avuto ultimamente”. La prima sfida, quasi un segno del destino, vedrà opposto Proto al Catania: “Tutti nella vita siamo destinati a una serie di sorprese, nessuno avrebbe mai pensato a questa partita. Ormai mi sono disintossicato dalla mia passata esperienza catanese, sarà una partita normalissima che voglio vincere come tutte le altre. Voglio i tre punti. Speriamo di iniziare a fare bene già da domenica”.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.