A Tortorici è muro contro muro: i dipendenti comunali scrivono a Mattarella

    A Tortorici è muro contro muro: i dipendenti comunali scrivono a Mattarella

    Sempre molto tesa la situazione politico – sociale a Tortorici con i dipendenti comunali, senza stipendi da dieci mesi, proseguono l’assemblea permanente. Il comizio tenuto ieri dal Sindaco Rizzo Nervo non è servito né a distendere gli animi né a fornire i chiarimenti attesi. Il primo cittadino ha spiegato l’attività svolta per evitare il dissesto economico e ha anche criticato alcuni dipendenti che avrebbero presentato decreti ingiuntivi per ore che in realtà non avrebbero svolto. Rizzo ha anche annunciato denunce per interruzioni di pubblico servizio nei confronti di quei dipendenti che torneranno al loro posto lavoro.
    Intanto, i dipendenti comunali si sono rivolti al presidente della Repubblica Sergio Mattarella per chiedere il suo intervento “Da due anni a Tortorici si è creata una situazione di crisi totale economica della comunità oricense. Da tempo di tale realtà sono state informate le istituzioni (Prefettura, Regione, Corte dei Conti, Procura, Anac), ma nessun Ente è intervenuto. Il disagio gravissimo di noi dipendenti si ripercuote sull’intera comunità e sull’economia del paese. La situazione economica già precaria è arrivata ad un punto di non ritorno”. Nella lettera l’appello al Capo dello Stato per far erogare gli stipendi arretrati e sollecitare le istituzioni preposte ad intervenire. L’intervento di Mattarella è  “necessario ed opportuno per ripristinare in questa comunità: legalità e gestione della Res pubblica in maniera oculata e trasparente. Questa situazione comporta uno stress psico-fisico che si ripercuote anche sui nostri familiari”.

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