Precari, da Roma via libera alle stabilizzazioni

    Precari, da Roma via libera alle stabilizzazioni

    Da Roma è arrivato il via libera alle assunzioni dei precari da parte dei Comuni siciiani entro il 2018. Infatti, il Consiglio dei ministri non ha impugnato la legge regionale che a dicembre ha fissato le regole per stabilizzazioni e proroghe dei contratti dei precari degli enti locali.si tratta di un bacino stimato in circa 14 mila persone. Per i Comuni scatterà l’obbligo di assumerli, la legge fissa criteri e limiti: dei posti in pianta organica il 50% sarà destinato ai precari, il resto messo a concorso. Le amministrazioni che non procedono alle stabilizzazioni non potranno fare nuovi contratti a tempo determinato. Soddisfatto il sottosegretario Davide Faraone: “È un risultato importante – ha commentato – perché ci permette di chiudere con la stagione delle clientele e dei ricatti e di aprire una nuova stagione dei diritti. Nell’arco di due anni si potrà procedere alla stabilizzazione di tutti i lavoratori precari siciliani lasciandoci alle spalle questa triste pagina di amministrazione dell’isola. Ai lavoratori possiamo e dobbiamo chiedere impegno nello svolgimento dei loro compiti, servizi efficaci ed efficienti per i cittadini e serietà e di contro daremo loro certezza sottraendoli al ricatto della scadenza e del rinnovo. Adesso la Regione deve avviare con immediatezza – ha concluso Faraone – il processo di stabilizzazione. Non ci sono più motivi ostativi di alcun tipo e si può procedere alle stabilizzazioni”. Più cauti gli assessori regionali agli Enti Locali e all’Economia, Luisa Lantieri e Alessandro Baccei che si dicono “soddisfatti per la non impugnativa, tuttavia bisogna agire con molta cautela perché ci sono anche le norme del ministro Madia in arrivo e dobbiamo verificarle ed eventualmente recepirle. Dobbiamo sempre concordare con lo Stato. Potrebbero essere necessarie alcune modifiche alla nostra legge. Intanto però è stato fatto un primo passo”.

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