La Betaland affonda l’Ottobre Rosso e vola al quarto posto

    La Betaland affonda l’Ottobre Rosso e vola al quarto posto

    La Betaland Capo d’Orlando vince in casa della Red October Cantù 73-79 dopo aver condotto per tutto l’incontro ed esser stata avanti anche di 25 punti. Grande dimostrazione di compattezza del gruppo di Di Carlo che manda 4 uomini in doppia cifra e 8 a referto. Gara da due volti in cui la Betaland ha maturato grande vantaggio nei primi due quarti ed ha poi amministrato lo stesso nei restanti due, subendo però il rientro dei padroni di casa. CRONACA
    Red October Cantù – Betaland Capo d’Orlando 73-79 (11-23; 25-48; 47-60)
    Red October Cantù: Acker 3, Cournooh 1, Barapapè ne, Parrillo 2, Pilepic 17, Calathes 11, Callahan 2, Darden 8, Dowdell 15, Quaglia ne, Johnson 14. All.: Bolshakov.
    Betaland Capo d’Orlando: Tepic 10, Iannuzzi 12, Laquintana, Perl 2, Nicevic ne, Delas 6, Diener 5, Ivanovic 8, Archie 20, Stojanovic 16, Munafò ne, Carianni ne. All.: Di Carlo
    I primi quattro punti del match sono di Iannuzzi, che porta la Betaland sullo 0-4 in avvio, Calathes accorcia, ma Stojanovic trova un’autostrada nella difesa di casa e Pilepic e Dowdell trovano l’unico vantaggio canturino della partita sul 7-6. Iannuzzi e la tripla di Stojanovic dall’angolo firmano il +4 Betaland (7-11 dopo 5′). Darden tiene attaccati i suoi, ma due incursioni di Stojanovic e l’arresto e tiro di Ivanovic dalla media portano Capo d’Orlando sul +8 (9-17 dopo 7’30”). Cantù torna a segnare con Pilepic, ma Perl e la bomba di Archie fanno volare i paladini sul +12, che chiude il primo quarto sul 11-23. La bomba di Archie in avvio di secondo quarto porta la Betaland sul +15 (11-26), Pilepic e l’inchiodata di Johnson provano a scuotere i padroni di casa, Archie è preciso dall’arco e capitan Callahan si prende le sue responsabilità e va ad appoggiare al vetro. Ma la Betaland difende forte e trova ottime soluzioni in attacco e mette a segno un break di 0-13 con Archie che mette la quarta tripla, quattro punti consecutivi di Delas, la bomba in transizione di Diener e il tiro dalla media di Tepic che portano la Betaland sul +25 (17-42 dopo 17′). Acker prova a caricarsi sulle spalle i suoi completando il gioco da tre punti, ma con il passaggio schiacciato di Archie per Delas la Betaland torna sul +25. Johnson inchioda e Ivanovic recupera palla a metà campo, lanciando Diener che appoggia in contropiede mandando le squadre negli spogliatoi sul 23-48. Iannuzzi apre il terzo quarto con il semigancio del +27 (23-50), ma con quattro punti consecutivi di Darden e la tripla di Pilepic Cantù mette a segno un parziale di 7-0 che la riporta sul -20 (30-50 dopo 22′). La Betaland pasticcia un po’ in attacco, ma Stojanovic trova la tripla da 8 metri (30-53), ma arriva un altro parziale di 7-0 dei canturini, che stringono le maglie in difesa e con la tripla di Johnson, i tiri liberi di Dowdell e la schiacciata a una mano di Johnson si riportano a 16 lunghezze di distanza (37-53). Iannuzzi, Stojanovic e Archie tengono la Betaland sul +20 (40-60 dopo 27′), ma con la tripla di Calathes e l’incursione di Darden sulla linea di fondo Cantù chiude il terzo quarto sul -13 (47-60). Parrillo e Dowdell dalla lunetta riportano la Red October sotto la doppia cifra di svantaggio, -9 (51-60 a 9′ dal termine). La Betaland torna a segnare dopo 3 minuti dall’inizio dell’ultimo quarto con Tepic dalla lunetta, Pilepic mette la tripla del -8 (54-62 a 7′ dalla fine), ancora Tepic serve Iannuzzi che trova il fondo della retina, Johnson la mette dalla media e Tepic dalla lunetta ritrova il la doppia cifra di distanza (56-66 a 5’30” dalla fine). Ma cinque punti di fila di Calathes, che mette la tripla e appoggia il -5 (61-66 a 5′ dal termine) fanno sentire il fiato sul collo ai paladini, che però rispondono con un break di 0-7 firmato Ivanovic, Stojanovic e la tripla di Archie che rimette 12 punti fra le due formazioni (61-73 a 3′ dalla fine). Cantù prova l’ultimo colpo di reni con Pilepic e Dowdell tornando sul -6 (67-73), ma Tepic in transizione scrive la parola fine a una gara che si chiude con il punteggio di 73-79.
    DICHIARAZIONI
    Coach Di Carlo: «Sotto un profilo emotivo ci tenevamo a ritornare a vincere dopo le due sconfitte, quella in casa contro Trento e la gara persa in coppa con Reggio. Sapevamo che sarebbe stata tosta e secondo me la chiave dei primi due quarti è stata la circolazione di palla. Siamo una squadra che se muove la palla sa essere pericolosa. Sicuramente nei successivi due periodi siamo stati meno bravi a far girare la palla e l’intensità difensiva di Cantù è salita notevolmente. Abbiamo consentito loro di prendere fiducia soprattutto in difesa e abbiamo rischiato di sprecare tutto. La squadra però ha tenuto i nervi saldi, ha mantenuto il controllo della gara. Una grossa mossa ce l’ha data Tepic, nei momenti chiave ha preso in mano il gruppo, ha fatto le tre giocate più importanti che ci hanno permesso di vincere. Per noi la vittoria oggi era fondamentale, stiamo inseguendo questo nostro sogno di poter entrare nei playoff. Crediamo di avere una gara competitiva e potercela giocare con le altre contendenti a questo obiettivo. Adesso ci tufferemo in una settimana molto importante per noi. Domenica l’incontro con Brescia potrebbe essere una gara spartiacque perché potrebbe incidere molto sul nostro cammino. Concludo facendo i complimenti ai nostri avversari, non era facile rientrare dal -25. Nei secondi due quarti hanno espresso grande carattere. Hanno dato tutto quello che avevano e sono rientrati in gara».

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.