Torrenova: “No al centro per i minori immigrati”

    Torrenova: “No al centro per i minori immigrati”

    Torrenova si mobilita contro l’ipotesi dell’attivazione di una struttura destinata ad accogliere minori immigrati. “Abbiamo scritto immediatamente al Prefetto sottolineando la nostra totale contrarietà – afferma il Sindaco Salvatore Castrovinci – in quanto l’immobile in questione presenta seri problemi strutturali e tecnici.
    Inoltre ho comunicato al Prefetto che non è possibile che un privato, una cooperativa un qualsiasi ente possa prendere una decisione e attivarsi su un locale del territorio senza coinvolgere le istituzioni, in quanto nel momento in cui viene autorizzata l’attivazione di un centro accoglienza i problemi di ordine pubblico e di sicurezza sono tutti in capo al Sindaco.
    Sono convinto – prosegue Castrovinci – che non ci può essere integrazione senza legalità rispetto delle regole e coinvolgimento di tutte le istituzioni.
    Ho quindi espresso formalmente e ad ogni effetto di legge la mia contrarietà alla proposta di attivazione della struttura in questione – scrive il Sindaco di Torrenova – e considerato la speculazione economica che a volte si annida nella questione dei migranti ho chiesto di essere informato per il futuro di analoghe iniziative”.
    “Giornalmente – conclude Castrovinci – vivo e tocco con mano il disagio di tante famiglie del nostro territorio e mi amareggia come Sindaco e come semplice cittadino che il nostro governo trovi 45 euro ad emigrato e noi Sindaci non abbiano neanche i soldi per dare un minimo di sussidio a chi si trova in situazioni di grave disagio. Non è nelle mie abitudini fare del facile populismo ma si tratta di un amara constatazione”.
    Secondo le voci diffuse in questi giorni, altri immigrati dovrebbero essere destinati a Capo d’Orlando e Galati Mamertino. Il Comune paladino ha però scritto alla Prefettura per avvalersi della cosiddetta “clausola di salvaguardia” sottoscritta dal Ministero dell’Interno e dall’Anci secondo cui un Comune che già ospita un centro destinato all’accoglienza degli immigrati (a Capo d’Orlando esiste lo Sprar di contrada Malvicino) non può vedere istituita un’altra struttura analoga.

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