Menu prelibato al PalaFantozzi per un mezzogiorno da play-off

    Menu prelibato al PalaFantozzi per un mezzogiorno da play-off

    CAPO D’ORLANDO Betaland-Brescia è la sfida chiave per la zona play-off della sesta giornata di ritorno di serie A e rischia piacevolmente di essere quella che regala il virtuale lasciapassare ai paladini per la seconda post season della loro storia nelle sei stagioni ai vertici. “Dopo il successo su Cantù abbiamo scritto anche la lettera a dopo la pl – commenta David Sussi, assistente di coach Di Carlo – ed è chiaro che se dovessimo battere i lombardi almeno la y si aggiungerebbe perchè andremmo 2-0 contro di loro e, soprattutto, con 4 lunghezze di vantaggio”. Ottava in classifica con 20 punti e proveniente dalla vittoria casalinga contro Avellino, infatti, la Leonessa Brescia è reduce da un mese di febbraio molto positivo. La squadra allenata da coach Diana è stata protagonista anche alle ultime PosteMobile Final Eight, fermata da Sassari in semifinale dopo aver vinto uno storico quarto di finale contro Venezia. Si annuncia, quindi, un match avvincente con una Betaland che sul parquet amico ha costruito le sue fortune vincendo otto gare di fila in mezzo agli stop con Milano e Trento, arrivando ad occupare la meritata quarta posizione ex-aequo con 22 punti, mentre il team allenato da Diana (vicino all’esonero dopo il ko 89-90 dell’andata ed invece saggiamente tenuto dalla matricola) è una squadra d’esperienza, con all’interno giocatori importanti e con tanta esperienza cestistica come David Moss, che in carriera ha vinto 2 Scudetti, 1 Supercoppa Italiana e 1 Coppa Italia. La Leonessa è “gestita” da Luca Vitali, miglior assistman del campionato (viaggia a 7.4 assist di media), e Marcus Landry, miglior marcatore della LegaBasket Serie A con 20.5 punti a gara e pane per i denti di Stojanovic o dello stesso Archie in difesa. Il giocatore americano, inoltre, ha fatto registrare nel weekend appena trascorso la terza prestazione stagionale con più di 30 di valutazione in questa stagione: 38. Altro giocatore da non sottovalutare è Christian Burns, che ha trasformato Brescia dal suo arrivo, coinciso proprio con il primo round vinto dai paladini all’overtime grazie alla magata di Stojanovic sulla rimessa poi tramutata in canestro da Delas: la squadra, che senza di lui viaggiava con 1 vittoria e 4 sconfitte, con lui in campo ha un record di 9 successi (tra cui quelli esterni all’andata di Brindisi, Varese e Torino) e solo 6 ko. In roster non solo “numeri” da capogiro ma anche sostanza: Lee Moore, Michele Vitali, Franko Bushati e Jared Berggren (in orbita Betaland in estate) costituiscono anche l’anima e l’orgoglio di una squadra che sogna, come l’Orlandina, la post season 2016-2017. “Diciamo che tutti guardano a Landry, Moss e Burns – commenta ancora Sussi – ma il loro metronomo è Luca Vitali, attorno al quale Brescia ha saputo costruire un team davvero pericoloso che per sconfiggere ci farà sudare sicuramente le proverbiali sette camicie. Noi siamo usciti rafforzati dalla Coppa Italia facendo tesoro del ko con Trento e gestendo senza mai davvero rischiare la gara di Desio ma oltre che sulle nostre qualità speriamo e siamo convinti di poter puntare sul sesto uomo che mai come stavolta potrà essere determinante”. Oltre che uno spareggio play-off è anche un duello per il premio di miglior tecnico della serie A e sono stati 250 i tifosi orlandini che hanno approfittato della promozione sui ticket per assistervi nonostante la spietata concorrenza della diretta su Sky Sport 1 dalle 12 di domani. L’iniziativa del club, che ha voluto mostrare vicinanza ai propri sostenitori, si è rivelata un successo e Orlandina-Brescia si appresta così ad essere una gara spettacolare sia in campo che sugli spalti. Domenica mattina il popolo orlandino si riunirà al PalaFantozzi e proverà a spingere la Betaland ancora un pò più su, verso i playoff, obiettivo adesso raggiungibile, ma per il quale nessuno l’aveva accreditata a inizio anno. “Negli spogliatoi – conclude Sussi – ci sono sempre i ritagli di giornali degli addetti ai lavori che pronosticavano il nostro 16° posto con annessa retrocessione che finora ci è servito da stimolo per fare questo straordinario cammino che, chiaramente, vogliamo completare con la qualificazione ai play-off”. Al PalaFantozzi ci saranno anche diverse decine di tifosi bresciani che hanno inteso, così come gli orlandini, l’importanza della gara. Sul parquet una di fronte l’altra ci saranno due squadre che giocano bene e producono una pallacanestro di alto livello, ma anche sugli spalti si preannuncia tanto spettacolo e colore, con Seghetti, Attard e Quarta a dirigere le operazioni sul parquet.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.