La rivelazione Betaland prepara Cremona ed il colpo islandese

    La rivelazione Betaland prepara Cremona ed il colpo islandese

    CAPO D’ORLANDO Quarta ex-aequo a quota 24 a meno 2 dalla seconda posizione, saldo attivo casalingo (9 vinte e 2 perse) comunque vadano a finire le ultime 4 gare al PalaFantozzi, 4 lunghezze di vantaggio sulla nona posizione ed addirittura 12 sull’ultima che porta in A2. Dovesse vincere domenica prossima al PalaRadi (designati Filippini, Weidmann e Paglialunga) la Betaland sarebbe ufficialmente salva con la bellezza di 8 giornate di anticipo, roba da far impallidire quei troppi addetti ai lavori che la pronosticavano tra le 2-3 candidate alla retrocessione prima del battesimo del suo sesto campionato di serie A. “Teniamo ancora i ritagli di giornali che a settembre ci davano per spacciati e che ci sono serviti finora da stimolo”, commenta coach Gennaro Di Carlo (il 16° dell’era sindoniana) che domenica scorsa battendo Brescia ha aggiunto altre lettere alla parola play-off ed ipotecato il premio come miglior allenatore dell’anno visto che sconfitto anche tatticamente l’unico attuale avversario, Diana. “A distanza di 48 ore ancora non trovo le parole – continua Giuseppe Sindoni -. il percorso “tracciato” è finito. Adesso si apre un sentiero nuovo, sconosciuto e tutto da godere. Buona avventura paladini di tutto il mondo”. Questo il pensiero del giovane dirigente che, comunque vada a finire, non ha di sicuro rivali visto che stravincerà il premio come migliore direttore sportivo superando il suo precedessore Vacirca (3° nel 2008) e bissando come gm del 2014 in Legadue. A Sindoni jr va il merito del colpo Fitipaldo (rivenduto in Turchia con 150000 € di buy-out), poi sostituito con Ivanovic, della rinascita di Delas, dell’esplosione di Iannuzzi, senza dimenticare Tepic. Gli resta una cartuccia che sta per sparare come successore di Perl finito a Treviso, per allargare le rotazioni degli esterni ed alzare il livello del roster biancoazzurro in ottica post season. Rumors non smentiti dall’uomo mercato portano all’Islanda (sarebbe eventualmente il primo di quella nazione a vestire la casacca biancoazzurra) dove la Betaland potrebbe pescare uno tra Jon Stefansson, esperta guardia di 195 cm, 34 anni, visto a Napoli, Roma e Treviso oltre che a San Pietroburgo, Valencia, Granada, Saragozza, Malaga ed ora in patria al Kr Reykjavik, o Hordur Vilhialmsson, 194 cm, guardia di 28 anni, anche lui nel torneo di casa con il Keflavik dopo le esperienze in Spagna, Portogallo e Germania, oltre a quella attuale in Belgio nel Limburg. Hordour VilhialmssonProbabile ma non certo che l’ultimo innesto stagionale arrivi in tempo per dare una mano al PalaRadi, anche se la Betaland si gode Drake Diener che con le 4 bombe ai bresciani è arrivatoa 603 in Serie A. Al momento è Mandrake il miglior realizzatore in attività dalla lunga distanza: segue Daniele Cavaliero con 551, mentre in testa alla classifica Oscar Schmidt con 1558 tiri da tre realizzati nel campionato italiano in carriera. Queste le triple segnate nella sua carriera: Capo d’Orlando (93 triple), Siena (31 triple), Avellino (45 triple), Teramo (101 triple), Sassari (269 triple), Reggio Emilia (64 triple). Per la bomba numero 100 in biancoazzurro DD dà appuntamento magari al match casalingo della festa del papà contro Caserta, altro match che potrebbe davvero far volare la rivelazione di serie A. Unico neo nel post Brescia i 500 euro di ammenda e l’inibizione fino al 20 del presidente onorario Enzo Sindoni.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.