Per la Costa ecco Mancasola, play-guardia per l’assalto alla B

    Per la Costa ecco Mancasola, play-guardia per l’assalto alla B

    L’Asd Pol. Costa d’Orlando rende noto di aver messo sotto contratto fino al termine della stagione l’atleta italo-americano Paolo Mancasola. Classe 1989, playmaker in grado di ricoprire anche il ruolo di guardia, Mancasola è alto 185 cm x 82 kg di peso. Con un passato in Germania, il cestista con passaporto italiano ha già giocato nel campionato di C Silver siciliana con la canotta della Virtus Canicattì come da noi anticipato. Prodotto da UC Davis, Mancasola è un provato scorer che potrà certamente dare un contributo alla formazione di coach Giuseppe Condello durante la seconda fase stagionale. Mancasola rimpiazza, non nel ruolo, l’americano Keith Bowman, sacrificato al pari di Griffin nel nome dei regolamenti sull’utilizzo degli extracomunitari che nella fase nazionale che scatterà il prossimo maggio avrebbero impedito ai biancorossi l’utilizzo. BOWMANBowman, ala forte di grande impatto sul parquet grazie alle sue doti fisiche, tecniche e tattiche, è stato ingranaggio fondamentale di un team vincente, capace di chiudere la stagione regolare di C Silver con un record di 25-1. Bowman, inoltre, è stato sempre molto apprezzato da tutti i componenti della società del Presidente Giuffrè per uno spessore umano fuori dal comune. Toccherà all’altro innesto Duro Bjegovic, duro bjegovicarrivato un paio di settimane fa, dare una mano sotto i tabelloni dove la Costa sembra decisamente indebolita tornando ad essere una squadra perimetrale e con registi in esubero, con il rischio che nella seconda fase soprattutto in trasferta le avversarie impongano la loro fisicità ai paladini che di fatto possono contare sul solo Caronna, autore peraltro finora di un’ottima annata. A Condello fare in modo di trovare il nuovo bandolo della matassa per portare in B la sua creatura.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.