Torrenova: centro prima accoglienza minori, rigettata la proposta

    Torrenova: centro prima accoglienza minori, rigettata la proposta

    Una mozione con la quale il Consiglio Comunale rigetta al mittente la volontà di istituire a Torrenova un centro di prima accoglienza per minori. Lo ha chiesto a gran voce, ieri sera, nel corso del consiglio comunale, ai capigruppo consiliari e a tutti i consiglieri, il sindaco Salvatore Castrovinci. “Si tratta di un atto forte che interessa tutta la comunità – ha detto il sindaco – ed anche il Consiglio Comunale deve fare capire al Prefetto e a tutti gli organi interessati che Torrenova non è in grado di assicurare la sicurezza ai suoi abitanti, anche perché in paese manca la caserma dei carabinieri”. Un accorato appello quello lanciato dal primo cittadino che nel suo intervento ha voluto ringraziare per la scrupolosità attenta, il capo dell’ufficio tecnico comunale Fabio Marino, il quale ha riscontrato la mancanza dei requisiti indispensabili per la struttura che avrebbe dovuto ospitare i migranti. “Abbiamo immediatamente avviato il procedimento di revoca e lo abbiamo comunicato al Prefetto e a tutti gli organi competenti – continua il sindaco – dopo una settimana ci è arrivato il parere dei Vigili del Fuoco, che ringrazio per la tempestività, i quali hanno detto no all’apertura di questa struttura ratificando quanto scritto dal nostro tecnico comunale”. Il capo dell’Amministrazione ha spiegato i motivi che hanno portato all’avvio del procedimento di revoca dell’agibilità della struttura. “Non ha la strada idonea per l’arrivo dei mezzi di soccorso, servono 5 metri per fare entrare i mezzi e li ce ne sono solo due e mezzo”. Castrovinci vince quindi il primo round ma non l’incontro. “La prefettura mi ha garantito che la struttura è stata esclusa da questo progetto, ma io non mi sento tranquillo – continua il primo cittadino – i soldi in gioco sono tanti, visto l’importanza dell’investimento effettuato dall’imprenditore con l’obiettivo, non nascosto, di fare un centro accoglienza o una normale sede per gli immigrati”. Ed ancora. “Abbiamo vinto una battaglia importante ma non abbiamo vinto la guerra perché sicuramente ci saranno tantissimi altri bandi sui centri di accoglienza visto che in tutta la provincia di Messina ce ne sono solo tre e la Prefettura prevede, con la stagione estiva, un arrivo smisurato di minori. Abbiamo avviato una battaglia legale e sicuramente la ditta che si è vista revocata l’agibilità farà ricorso al Tar. Ma io, insieme al Tecnico Comunale, sono convinto che il nostro presupposto è basilare per quanto riguarda l’agibilità in quanto la legge parla chiaro. Il mezzo di soccorso deve avere 5 metri per entrare e li ce ne sono solo 2 metri e mezzo”. Tutto ruota intorno ai soldi, quindi, per Castrovinci, che calcolatrice alla mano, tira fuori i numeri che girano intorno all’operazione. “Dietro c’è una forte speculazione economica, ogni immigrato frutta a chi fa questo investimento 45 euro al giorno – denuncia il primo cittadino – l’imprenditore mi ha detto chiaramente che in 8 mesi si sarebbe pagato l’investimento. I conti fateli voi. 45 euro al giorno per 50 immigrati, vita natural durante”. E poi la sua difesa d’ufficio a chi lo accusa di fare razzismo. “Non si tratta di razzismo o di azione xenofoba della nostra amministrazione. Non vogliamo lasciare nessuno in mezzo ad una strada. Vogliamo solo tutelare i nostri cittadini. Si tratta di ragazzi “difficili” e per quanto mi riguarda ho il dovere e l’obbligo di garantire la sicurezza dei miei concittadini. Con quattro vigili urbani non posso garantire la sicurezza”. Le colpe per Castrovinci sono del Governo Nazionale. “Siamo di fronte ad una azione scriteriata della politica nazionale che non tiene conto dei nostri territori, delle nostre esigenze, non tiene conto del fatto che ultimamente sono aumentati i furti. C’è una microcriminalità lampante e non vogliamo che questa aumenti in maniera considerevole. Non possiamo permettere a nessuno che ci venga imposta la presenza di un centro di accoglienza, non siamo nelle condizioni di garantire niente”. Pienamente d’accordo con quanto asserito dal primo cittadino torrenovese anche i consiglieri Sgrò, Mileti e Chillemi che appoggiano completamente l’operato svolto sinora da parte dell’amministrazione comunale. Anche il presidente del consiglio comunale Massimiliano Corpina, con il suo intervento, oltre a dimostrare pieno accordo con Castrovinci, ha sottolineato l’importanza di non cullarsi sui risultati ottenuti fino adesso bensi invita a non “abbassare la guardia” e impegnarsi affinchè vengano prese in considerazione le esigenze della cittadinanza torrenovese rispetto alla suddetta questione. Durante il consiglio, ha preso la parola anche il professore Placido Olivieri, il quale ha sentitamente ringraziato il sindaco Castrovinci per l’impegno profuso e la forte vicinanza alla cittadinanza che ha dimostrato di avere. Il professore,inoltre, dichiara ampia disponibilità e si dimostra in pieno accordo con il modus agendi messo in atto dal sindaco e dalla sua giunta.

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