Pallamano, finisce con un pirotecnico 37-37 il derby di serie B

    Pallamano, finisce con un pirotecnico 37-37 il derby di serie B

    Il match di cartello di questa quinta giornata di ritorno della serie B di pallamano si è giocato al PalaValenti dove è andato in scena un derby emozionante, chiuso sul 37-37 tra Esperia e Messina, lanciatissimo nella corsa promozione (terza in classifica ed imbattuta da 11 gare, ovvero dal turno inaugurale contro Haenna). Sul fronte roster i locali, quasi salvi e su di morale dopo le due vittorie consecutive in campionato ma, cosa ancor più importante, finalmente al completo dopo aver svuotato l’infermeria e capace di schierare finalmente 14 atleti (non accadeva proprio dal match di andata), mentre l’ex Tommaso D’Arrigo ha schierato tutti i pezzi da novanta con le sole assenze dell’ex Carubia e di Catalin. Una sfida sentita che non ha tradito le attese durante l’arco dei 60′ tra colpi di scena, scintille e pareggio a tempo scaduto dal dischetto dell’orlandino Mazzù. A fine derby ovviamente umori diametralmente opposti nei due stanzoni. In quello dei paladini si respira grande gioia per un pareggio che sa di vittoria visto l’infortunio di Torre a fine primo tempo e del doppio svantaggio nelle battute finali. Alla gioia dei rosanero fa da contraltare la fortissima delusione degli ospiti che nei secondi finali si sono ritrovati con il “braccino”. Una gara maschia, dura, intensa ed agonisticamente molto bella, in cui entrambe le formazioni hanno avuto la possibilità di piazzare il colpo vincente . Un pareggio quindi sostanzialmente giusto , con due squadre che hanno saputo interpretare al meglio il match ragalando al pubblico presente sessanta minuti di buona pallamano. ”Bravi a non mollare nei momenti di maggior difficoltà , sia nel punteggio che nell’infortunio di Torre – dichiara visibilmente soddisfatto mister Ipsaro- in quei momenti sono venute fuori le nostre caratteristiche migliori, che sono quelle di non mollare mai. Loro si sono affidati alle giocate dei singoli , noi siamo stati più squadra”. Per Mazzù la fine di un incubo dopo il rigore fallito contro il Mascalucia e qualche errore di troppo nel finale del derby di andata che pesavano come macigni. Ma lo sport come sempre toglie e come sempre dà. Ed alla fine quel rigore ha spazzato via le insicurezze a coronazione di una prestazione super. ”Ringrazio i compagni per la fiducia , quel pallone consegnatomi dal capitano Rizzo e gli incitamenti dei compagni mi hanno aiutato a chiudere il cerchio degli episodi sfortunati. Non ho avuto dubbi ne tentennamenti ed alla fine credo che abbiamo meritato ampiamente il pareggio“. Queste, invece, le impressioni di Tommaso D’Arrigo: “Gara molto intensa, con l’Esperia che ha giocato con grande determinazione, senza mai mollare e provando in ogni modo a metterci in difficoltà. Dal canto nostro molto bene in avanti, anche perché venire a Capo d’Orlando e fare 37 reti non era cosa facile, ma abbiamo concesso un pò troppo in fase difensiva. In ogni modo – conclude il tecnico dell’Handball Messina – continua la nostra seria utile e abbiamo fatto un altro importante passo avanti”.
    Esperia Orlandina – Handball Messina 37-37 (p.t. 16-15)
    Esperia Orlandina: Caracciolo 2, Costa 4, De Angelis, De Francesco, Gazia, Ioppolo 1, La Spada, Mazza, Mazzù 13, Palmeri 7, Pappalardo 3, Rizzo 3, Torre 2, Venezia 2. All. Ipsaro Passione
    Handball Messina: De Salvo D., Abbate 4, Costarella 10, Minissale 4, Parisio 11, Zaia 6, De Domenico P. 1, Lombardo, Russo, Zagarella, D’Arrigo A., De Salvo E., Gentile Patti 1, Freni. All. D’Arrigo.
    Arbitri: Chiarello e Laneve.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.