“Invasione” di delfini alle Eolie, i pescatori: “o loro o noi”

    “Invasione” di delfini alle Eolie, i pescatori: “o loro o noi”

    Le acque delle Isole Eolie sono invase dai delfini: è l’allarme lanciato dai pescatori preoccupati per i danni causati alle reti ed al pescato. I più danneggiati sono i pescatori che praticano la pesca dei totani.
    “La situazione non è più sostenibile, ogni notte in mezzo al mare c’è una guerra per sopravvivere. Noi non abbiamo nulla contro i delfini ma una soluzione bisogna trovarla: o i pescatori o loro. Chiediamo lo stato di calamità naturale”, dichiara Giuseppe Spinella, vicepresidente del Co.Ge.Pa, consorzio che riunisce le 119 imbarcazioni che pescano nello specchio di mare attorno alle Isole Eolie.
    Pare che in questo tratto di mare vi siano al momento più di cento delfini, anche se non è possibile farne un conteggio preciso. Secondo il Filicudi wildlife conservation che si occupa di ricerca sugli animali che popolano il mare ci sono 42 delfini Tursiope e molti di più del tipo Stenella Striata. I primi si aggirano sotto la costa e si cibano di pesce, mentre i secondo stanno un po’ più lontani.
    “I pescatori avvertono un aumento dei delfini, ma non è così. Il problema è che è diminuito il pesce in mare e i cetacei si spostano verso le barche per mangiare”, dice Monica Blasi, biologa di Filicudi wildlife.
    Ieri durante un’assemblea richiesta dai pescatori si è forse giunti ad una soluzione: si chiama Pingers, ed è un dissimulatore acustico che posizionato sulle imbarcazioni o sugli attrezzi da pesca allontana gli animali. Il dissimulatore verrà testato per un paio di mesi nella speranza che possa essere un’utile soluzione per il problema.

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