Capo d’Orlando, consiglio comunale il 30 marzo

    Capo d’Orlando, consiglio comunale il 30 marzo

    CPO D’ORLANDO – Sono cinque i punti iscritti all’ordine del giorno del Consiglio Comunale di Capo d’Orlando convocato dal Presidente Carmelo Galipò in seduta straordinaria e urgente per giovedì 30 marzo alle ore 19.
    Nel dettaglio, l’assemblea cittadina affronterà i seguenti argomenti: Riscontro motivi dell’urgenza della convocazione (su proposta del Presidente del Consiglio), Approvazione Regolamento Raccolta Differenziata nell’ambito del territorio di Capo d’Orlando ( su proposta del Sindaco), Determinazione riduzione ed esenzioni – art. 26 cap. 4 regolamento IUC approvato con deliberazione del C.C. n. 9 del 31.03.2017 (su proposta del Sindaco), Approvazione piano tariffario e determinazione aliquota TARI anno 2017 (su proposta del Sindaco), Riordino e Rifunzionalizzazione della Rete Ospedaliera nella Provincia di Messina – Area Interna Nebrodi e Richiesta deroga al Piano Sanitario Regionale (su proposta del Presidente del Consiglio). Nella proposta che sarà al vaglio del Consiglio Comunale, è prevista l’esenzione e/o riduzione dal pagamento della TARI per le utenze utenze domestiche dei residenti o dei non residenti ricoverati in modo permanente in strutture ospedaliere, case di cura e di riposo, dietro presentazione di apposita documentazione. Esenzione o riduzione, con esplicita e motivata richiesta del contribuente e con segnalazione da parte dei Servizi sociali, anche per soggetti loro assistiti con un estremo disagio di tipo economico /sociale, nuclei familiari nel quale sia presente una persona priva di vista, sordomuta o un disabile al quale è stato riconosciuto lo stato di handicap grave. Per quanto riguarda le utenze non domestiche, è prevista una riduzione del 20% della quota variabile della Tari per alberghi con o senza ristorante, ristoranti, trattorie, osterie, pizzerie, pub – mense, birrerie, amburgherie – bar, caffè, pasticceria, supermercati, pane e pasta, macelleria, salumi e formaggi, generi alimentari, ortofrutta, pescherie, fiori e piante, pizza al taglio, che abbiano un volume di affari annuo non superiore a 50mila euro.

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