Barone Romeo “Ospedale di base”, i sindaci non ci stanno

    Barone Romeo “Ospedale di base”, i sindaci non ci stanno

    Non mancano le reazioni dopo l’approvazione da parte della Giunta Regionale della versione definitiva della rete ospedaliera siciliana, a seguito delle modifiche apportate nel corso della riunione tecnica di venerdì scorso tra i dirigenti dei ministeri di Sanità ed Economia. I Sindaci del Distretto Socio Sanitario D30 di Patti si dicono “preoccupati per l’inquadramento, nella rete ospedaliera dell’Ospedale “Barone Romeo” di Patti quale ospedale di base”.
    “Al di là delle rassicurazioni circa l’attivazione dell’emodinamica e la conferma della terapia intensiva neonatale – afferma il Sindaco di Patti Mauro Aquino – ritengo illogico, pericoloso e non giustificato non classificare Patti come ospedale di primo livello e lasciare sostanzialmente scoperta, quindi, quell’ampia fascia territoriale che va da Barcellona fino a Cefalù. Auspico quindi che, così come avvenuto per altri ospedali come quello di Modica, siano apportate alla bozza di riordino le modifiche necessarie volte a riconoscere al nostro ampio territorio l’attenzione e la tutela che meritano.
    Abbiamo a tal proposito richiesto al Presidente della VI Commissione di essere ascoltati sulla problematica”.
    Secondo l’ultima rimodulazione, l’Ospedale di Patti può contare su 127 posti letto, con 14 Unità compesse e 7 Unità Semplici.
    Per quanto riguarda l’Ospedale di Sant’Agata Militello (classificato come Ospedale di Base), sono 79 i posti letto, con 6 Unità Complesse e 8 Unità Semplici. Il Santissimo Salvatore di Mistretta (Presidio di zona disagiata) può contare su 88 posti letto (36 dei quali di riabilitazione), 2 Unità Complesse e 3 Unità Semplici.
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