Milazzo ha ospitato l’incontro con l’on. Gero Grassi sull’omicidio Moro

    Milazzo ha ospitato l’incontro con l’on. Gero Grassi sull’omicidio Moro

    Gero Grassi

    REDAZIONE – L’aula consiliare del comune di Milazzo ha ospitato un incontro sul tema “Chi e perché ha ucciso Aldo Moro”, promosso dal Pd col patrocinio dell’Amministrazione comunale, al quale ha preso parte in qualità di relatore, il parlamentare nazionale Gero Grassi. Quest’ultimo è vicepresidente del gruppo Pd alla Camera e componente la “Commissione Parlamentare sul caso Moro”. L’iniziativa ha richiamato un numeroso pubblico ed ha visto gli interventi del sindaco Giovanni Formica, del presidente del Consiglio, Gianfranco Nastasi e del deputato Tommaso Currò. Tutti hanno ribadito come tali fatto di cronaca squarciò la politica negli anni più difficili della Repubblica, dando atto dell’importante lavoro che sta svolgendo la Commissione alla ricerca della verità. L’on. Grassi ha fornito una ricostruzione della vicenda Moro, sulla base degli atti giudiziari e parlamentari acquisiti finora dalla Commissione. A partire dai primi piani, poi sventati, di eliminare l’esponente Dc, tra cui anche l’attentato dell’Italicus, treno su cui avrebbe dovuto viaggiare Moro, salito alla stazione di Roma il 4 agosto del 1974 e «fatto scendere da due agenti dei servizi segreti due minuti prima che il treno partisse e poi saltasse in aria per una bomba confezionata – ha rimarcato Grassi – con una polvere pirica che la magistratura ha accertato era in uso ad organizzazione sovranazionale che all’epoca nessuno conosceva e che si chiama Gladio». E ancora il mistero della dinamica dell’eccidio di via Fani, del comunicato “Br n. 7” redatto, poi si scoprirà, dal capo della Banda della Magliana, il mancato ritrovamento di un’audio cassetta nel covo brigatista di via Gradoli, il mandante dell’omicidio di Roberto Peci, fratello del primo pentito delle Brigate Rosse, i documenti riservati di Moro «mine vaganti – ha evidenziato Grassi – se si considera che tutti coloro che li hanno letti o visti sono morti e non per caso, come il generale Dalla Chiesa e Mino Pecorelli”.

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    giuseppe.spignola (at) anni60news.com Giuseppe Spignola, giornalista, autore, speaker e conduttore radio/tv. Sono da sempre un grande appassionato di musica, media, giornalismo e comunicazione. Già dalla giovane età (sono nato nel luglio del 1975), ho cominciato a frequentare il mondo della radio e dei media in generale, seguendone costantemente l’evoluzione tecnologica, aggiornandomi e facendo diventare la mia passione un vero e proprio lavoro che svolgo da professionista ormai da oltre vent’anni di cui quasi dieci in forza al gruppo Radio Italia con esperienze di lavoro anche in ambito nazionale presso la sede centrale di Milano del Gruppo. Dal 2010 organico di Radio Italia Anni 60 (Eventi Srl); dal 2012 iscritto all’Albo Nazionale dei Giornalisti nell’elenco Pubblicisti, sono redattore di anni60news.com, collaboro con il Giornale di Sicilia e con alcune emittenti televisive. Nella mia attività, organizzo e presento eventi di informazione, intrattenimento e varietà; il mio primo amore però è la radio dove curo e conduco ogni giorno il programma Anni 60 Magazine che si occupa anche di rubriche e interviste che faccio a vari personaggi del mondo dello spettacolo, della cultura, della politica e della società. Sono un cultore della musica e dello stile di vita degli anni 80; amo i motori: in particolare la Vespa e le auto. Nel tempo libero viaggio, ascolto, osservo, scrivo, leggo.