Per la Betaland day after amaro e dal mercato potrebbe non arrivare...

    Per la Betaland day after amaro e dal mercato potrebbe non arrivare nulla

    Il day after del secondo ko di fila, terzo interno, 11° in campionato in 25 gare, 3° coppa compresa contro Reggio Emilia, è ancora ricco di rimpianti e di riflessioni per la Betaland che aveva i play-off e magari la Champions League 2017-2018 a portata di mano ma li ha solo sfiorati dovendo rinviare alle ultime 5 partite il coronamento del sogno. “Il destino cinico e baro ci mette davanti un pacco regalo – commenta il ds Giuseppe Sindoni -, tocca a noi decidere se scartarlo e regalarci la consapevolezza di quanto sia difficile mantenere questo livello per far nascere dentro di noi nuove motivazioni. Oppure possiamo lasciarlo dov’è e far finta di niente, togliendoci di fatto la possibilità di capire realmente a che livello stiamo competendo e privandoci della possibilità di goderne. Dobbiamo sviluppare calma, onestà intellettuale e maturità per capire che la partita di ieri fa parte di un processo di crescita; potremmo parlare di una determinata palla persa o di qualche tiro libero sbagliato ma… serve davvero? Credo sia meglio imparare il più possibile e ripartire per la nostra strada. Trust the process! #AvantiCapo”. Intanto la Betaland valuta la possibilità di reinserire Janis Berzins rinunciando all’eventuale rinforzo playoff. L’ala lettone, tornato a referto ieri, potrebbe essere disponibile nel giro di due settimane e, in assenza di alternative di spessore, potrebbe essere reinteigrarto senza ricorrere al mercato, anche nell’ottica di verificare un giocatore sul quale la società siciliana vanta diritti per la stagione 2017-18 pur con una opzione di uscita per entrambi. Nel frattempo le altre società, Milano e Trento su tutte, si muovono mentre Alessandro Gentile dopo il fallimento in Grecia prova in Israele nell’Hapoel Gerusalemme allenato dall’ex coach di Siena e della nazionale, Simone Pianigiani. Intanto Avellino scandaglia il mercato dei lunghi europei con o senza visto e Cotonou per sopperire all’assenza di Kyrylo Fesenko, bloccato da un risentimento al legamento collaterale mediale del ginocchio sinistro. La Sidigas vorrebbe un giocatore verticale in grado di abbinare stazza e atletismo che possa sostituire per 3-4 partite, compreso il match di Capo d’Orlando del 23 aprile, il centrone ucraino.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.