Pallamano, in serie B Messina resta in corsa per la A2, Esperia...

    Pallamano, in serie B Messina resta in corsa per la A2, Esperia ai box

    Sesta giornata di ritorno della serie B di pallamano non decisiva ma sicuramente importante quella disputata in questo primo week-end di aprile. L’unico scontro diretto nella coda della classifica si è disputata a Scicli, dove il team del presidente Parisi Assenza (fermo a quota sei) cercava una vittoria (che mancava dal girone di andata) per scavalcare l’indomito Villaurea Palermo che li precedeva in classifica di due punti. E la missione è stata compiuta per 26-24. Ma il big-match della giornata si è giocato ad Enna dove i gialloverdi del duo Lo Manto-Giummullè, non solo volevano riscattare il primo stop stagionale rimediato ad Agrigento, ma dovevono senza mezzi termini centrare la vittoria per non cedere la prima posizione e vedersi risucchiati in zone che, visto il riposo forzato nella settima giornata, potevano farla precipitare al quarto posto dopo un campionato sempre in vetta. Ne è venuto fuori un incontro abbastanza brillante con i padroni a sfruttare al meglio il fattore campo per chiudere senza grossi patemi d’animo fino al 30-23 finale. Vittoria che permette ai gialloverdi di rimanere in testa ma con una partita in più. A Caltanissetta i ragazzi terribili dell’Audax erano alla ricerca della vittoria di prestigio contro il Girgenti, ma anche tre punti fondamentali per scavalcare l’Esperia (ferma ai box) e riconquistare il quinto posto. Dal canto suo gli uomini di Maurizio Camilleri dopo il colpaccio con l’Haenna erano ben consapevoli che una vittoria al PalaMilian poteva dare un punto di svolta alle meritate aspirazioni per un salto di categoria, apparse fino ad oggi più che legittime. Ne è nato un match dai due volti con la Nova Audax perfetta nella prima frazione chiusa in vantaggio 13 a 9 ma poi schiacciata dal prepotente ritorno del Girgenti che con un micidiale 5-20 ha chiuso 18-29. A chiudere la giornata Messina- San Cataldo con i peloritani che dopo il mezzo passo falso di Capo d’Orlando volevano dimostrare alle altre contendenti di non mollare il colpo e di poter centrare l’obbiettivo A2. La gara come da pronostico non ha avuto molto da dire con i padroni di casa a giostrare tranquillamente gioco e match sino al suono della sirena che ha sancito il 33-23 finale. Archiviata anche questa giornata che comunque non ha lesinato emozioni è chiaro che per tutti i verdetti bisognerà aspettare l’ultimo minuto dell’ultimo match visto che nelle ultime due giornate ci saranno due scontri interessanti. Messina–Girgenti alla penultima e Mascalucia–Messina all’ultima. Se l’Haenna non farà passi falsi (derby a Caltanissetta e chiusura in casa con lo Scicli) finirà a 39 punti e se non primo (solo se una tra Messina e Girgenti farà en-plein di vittorie) comunque festeggerà il ritorno in A2. Per gli altri due posti e quindi lotta a tre tra Messina, Agrigento e Mascalucia. Adesso, con sole tre giornate e 180 minuti da giocare, tutte le formazioni si apprestano a lanciare la propria volata finale. Nel prossimo turno tra sabato e domenica altri due testa-coda con il Messina che va a Palermo contro il Villaurea forte della sua maggior caratura tecnica, ma che dovrà giocare al massimo delle sue possibilità visto che al Paladonbosco i palermitani hanno dimostrato di avere una marcia in più facendo vittime illustri. Il Girgenti ospita lo Scicli e anche se nello sport nulla è mai scontato, la partita sembra onestamente non poter dare eccessivi pensieri agli agrigentini che in casa sino ad oggi hanno lasciato un solo punto. A San Cataldo, ad un anno dall’aggressione del dirigente rosanero Genovese si gioca San Cataldo–Esperia Orlandina. Una gara con non pochi stimoli su entrambi i fronti. Chiude la giornata la sfida di Mascalucia dove i padroni di casa ospitano la Nova Audax con un solo imperativo: vincere!

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.