Basket, Torrenova si arrende a Giarre nella finale di serie D

    Basket, Torrenova si arrende a Giarre nella finale di serie D

    Si conclude 70-67 per il Basket Giarre un’avvincente Finale Playoff di serie D regionale giocata a ritmi intensi per 40′ che promuove in C Silver gli etnei. Una grande partita della Confezioni Corpina Torrenova, che non ha mai mollato anche quando in difficoltà e sotto di 11 lunghezze in un palazzetto caldissimo. Una prova di maturità non solo per la squadra di coach Bacilleri, ma anche per una cittadina giunta, quella di Torrenova, in gran numero al PalaJungo di Giarre. Peraltro per la piccola comunità torrenovese sono stati giorni vissuti, giornate che ricorderanno a lungo, momenti che si devoono vivere, nel bene o nel male. Tutti hanno sognato, aspettato, voluto e desiderato questa partita per un’intera stagione, con gioia, emozioni, delusioni, vittorie e sconfitte, sempre a testa alta, credendo in un sogno che poteva trasformarsi in realtà. Il #GameDay più importante della stagione e della breve storia del club. Comunque vada, credere nei sogni è sempre una cosa necessaria. Comunque vada, credere nei sogni ti spinge sempre più in alto. La squadra è giunta al PalaJungo dove c’è grande atmosfera sugli spalti, con oltre 100 tifosi giunti da Torrenova e una grande sorpresa: il rientro di Dominique Campbell. campbellAndando al match strepitoso primo quarto della Confezioni Corpina Torrenova, che al primo riposo è avanti 9-21 grazie ad una grande difesa e ottime trame in zona offensiva. 9 punti per Dyachenko, 6 per Albana. Con una tripla sul finire del primo tempo Giarre conduce all’intervallo 31-29 dopo 20′ equilibratissimi e pieni di emozioni. 14 i punti di Dyachenko, 9 per Albana. Alla fine del terzo quarto Giarre-Torrenova 55-45 e poi l’inutile rimonta che comunque non scalfisce quanto di buono costruito dalla società cui vanno i complimenti di tutti.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.