La Betaland si gioca il jolly polacco Kikowski per i play-off

    La Betaland si gioca il jolly polacco Kikowski per i play-off

    LA Betaland Capo d’Orlando ha finalmente chiuso il cerchio annunciando il sostituto di Perl visto che ha sottoscritto un contratto fino al termine della stagione con il cestista polacco Pawel Kikowski in forza nella stagione in corso al Wilki Morskie Szczecin. Kikowski esordirà domenica in campionato al PalaFantozzi nell’anticipo delle 12 su Sky Sport 1con la Sidigas Avellino. Nato il 27 aprile del 1986 a Kolobrzeg in Polonia, Pawel Kikowski, detto Kiko, è una guardia/ala di 193 cm per 90 kg rapida, di ottima struttura fisica e grandi doti atletiche. Offensivamente versatile, è un tiratore affidabile dalla lunga e dalla media distanza, ma possiede le armi giuste per battere il difensore e arrivare al ferro. Eccellente difensore, l’esperienza e la capacità di leggere il gioco lo rendono un buon intercettatore di palloni. Ha vinto tanto in Patria, dal 2006 nel giro della nazionale polacca, ha esperienze in Eurolega con Olimpia Lubiana e si è mostrato subito entusiasta di giocare per Capo d’Orlando dove dovrebbe indossare la casacca numero 11.
    PALMARES – Coppa di Polonia (2009, 2014); Coppa di Slovenia (2010); Campionato polacco (2013); MVP lega polacca (2013)
    CARRIERA – Inizia al Kotwica Kolobrzeg in Polonia, club con il quale esordisce nel massimo campionato nazionale a 16 anni e dove rimane per ben quattro anni risultando essere sin da subito un elemento importante. Dopo una piccola parentesi al Polpak Świecie torna al Kotwica Kolobrzeg nel 2008 facendo registrare ottime medie (34 gare, 12.4 ppg, 2rpg, 2.4 apg,) e mettendosi in grande evidenza al tiro dall’arco (40% in stagione). Nel 2009 firma un triennale con l’Olimpia Lubiana, raggiunge la semifinale in campionato e vince la coppa nazionale di Slovenia. Nella stagione 2010/11 torna in prestito in patria al Trefl Sopot dove gioca 34 partite e totalizza 9.1 ppg, 2.1 rpg e 1.3 apg. Gioca in Polonia le ultime stagioni Czarni Słupsk 2011/12), Śląsk Wrocław (2012-14), Wilki Morskie Szczecin (2014-17) chiudendo sempre in doppia cifra e con il 40% circa dall’arco. Nella stagione in corso viaggia a 14 punti di media e pochi giorni fa, il 15 aprile, ha sfoderato una prestazione monstre in casa del Czarni Słupsk (29 punti).
    Kikowski, il secondo polaccco in maglia orlandina dopo l’indomenticato Wojcik, avrebbe battuto la concorrenza di Miroslav Todic, 32enne centro bosniaco, che ha chiuso la settimana scorsa la stagione in serie A greca al Promitheas Patrasso (10.4ppg e 5.4rpg), bloccato in Grecia nell’attesa vana che la Betaland riuscisse a far partire la pratica per il rilascio del visto, visto che gli uffici preposti della competente questura di Messina sono oberati di lavoro dopo il recente sbarco di 1267 migranti, e i tempi della burocrazia potrebbero complicare il ritiro della documentazione in tempo utile per consentire a Todic di essere tesserato entro le 11 di venerdì ed essere a disposizione di coach Di Carlo per il match della terz’ultima giornata contro Avellino. Intanto proprio gli irpini proseguono la ricerca sul mercato di lunghi Bosman A, B o Cotonou per sostituire Kyrylo Fesenko. Scartata la pista Tomislav Zubcic (BDA Sports-MVP) che poteva liberarsi dal Nizhny Novgorod, la Sidigas preferisce puntare su un uomo d’area con caratteristiche tecniche simili a quella del 30enne centrone ucraino. L’idea sarebbe quella di inserire un elemento di profilo elevato, pur con la necessità di provvedere al turnover quando Fesenko tornerà a disposizione di Pino Sacripanti (il giocatore del 1987 dovrebbe essere pronto per il primo turno playoff).

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.