Aziende e digitalizzazione, matrimonio ancora lontano

Aziende e digitalizzazione, matrimonio ancora lontano

Digitalizzare significa trasformare documenti, suoni e altro materiale “offline” in una sequenza di numeri, espressi in formato binario (ovvero un insieme di 0 e 1). Questi numeri possono quindi essere modificati tramite computer, e quindi archiviati direttamente all’interno di un database e/o sul computer. Si tratta di un cammino necessario per passare da organizzazioni “chiuse” orientate alla creazione di efficienza prevalentemente nei propri processi  a imprese “aperte” agli ecosistemi in cui operano: in grado di creare vantaggi competitivi nell’integrazione e nella collaborazione, sia con clienti e fornitori sia in alcuni casi  con i “competitor”. Per tanti, insomma, digitalizzare l’azienda significa  “fare più cose con i mezzi digitali”. Peccato che non si tratti di questo, e che sia meno semplice di quel che si crede. La digitalizzazione infatti ha poco a che fare con gli strumenti, e moltissimo con la (nuova) cultura di cui ogni azienda dovrebbe impadronirsi. E’ un processo mentale, un cambiamento d’approccio e di comportamenti, prima che di strumenti, e  non è detto che tutte le aziende l’abbiano già adottato, o che abbiano i requisiti minimi per farlo subito. Quel che è certo però è che si tratta di  un passaggio obbligato, pena la scomparsa dal mercato dell’azienda stessa nel giro dei prossimi anni. Secondo molte imprese, incluse quelle siciliane, il 70% della reputazione si crea lontano dal pc o dal telefonino. E voi siete d’accordo?

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