La finanziaria segna il passo e i Sindaci assediano l’Ars

    La finanziaria segna il passo e i Sindaci assediano l’Ars

    Mentre la finanziaria regionale segna il passo e si fa più concreta l’ipotesi di votare un testo più snello entro il 30 aprile per poi riprendere l’esame nella prima settimana di maggio, i Sindaci siciliani cingono d’assedio l’Ars. Gli effetti prodotti dalla norma che prevede la decadenza di sindaco e giunta in tutte le ipotesi di scioglimento del Consiglio comunale, trasferimenti agli enti locali per l’anno 2017 e ruolo delle Autonomie locali sono stati i principali argomenti trattati durante un incontro, organizzato dall’Anci Sicilia, tra circa 200 sindaci provenienti da tutta l’Isola e i presidenti della Regione e dell’ Ars, Rosario Crocetta e Giovanni Ardizzone. Tra i presenti: Leoluca Orlando e Mario Emanuele Alvano, rispettivamente presidente e segretario generale dell’AnciSicilia, Paolo Amenta e Luca Cannata vice presidente e vice presidente vicario dell’Associazione, il vice presidente dell’Ars, Giuseppe Lupo, Luisa Lantieri, assessore regionale alle Autonomie locali, Alessandro Baccei, assessore regionale al Bilancio, Salvatore Cascio, presidente I Commissione Ars. Se da un lato il presidente Ardizzone ha invitato i sindaci a non enfatizzare la norma sulla decadenza di sindaco e giunta ” certo che si troverà, attraverso la buona politica, una soluzione condivisa per procedere alla modifica della norma in questione”,  dall’altro il presidente Orlando, nel ringraziare il governo regionale per avere accolto l’invito dell’AnciSicilia a un confronto, ha precisato che : “i sindaci sono sempre più preoccupati per la continua mortificazione del ruolo delle autonomie locali, la norma della leggere regionale 35/97, di fatto, snatura i rapporti politico-istituzionali all’interno dei consigli comunali. Non si può trasformare la volontà degli elettori in una sorta di continuo Risiko”. “Il naufragio della nave – ha continuato Orlando- trascina via non solo i comuni decaduti che non posso approvare i bilanci, ma distrugge anche e soprattutto le poche certezze dei cittadini. Infine chiedo con crescente preoccupazione: che fine vogliamo che facciano le autonomie locali in Sicilia?”

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