Dopo l’incidente alla targa Florio rinviato il Rally dei Nebrodi

    Dopo l’incidente alla targa Florio rinviato il Rally dei Nebrodi

    Rinviato a data da destinarsi il 19^ Rally dei Nebrodi che doveva svolgersi il 13 e 14 maggio tra Gioiosa Marea, Piraino e Sant’Angelo di Brolo. Lo ha comunicato su Facebook Luca Costantino, uno dei responsabili della CST Sport, società organizzatrice dell’evento motoristico che ha sempre calamitato l’interesse di migliaia di appassionati. La decisione è stata presa dopo il tragico incidente durante la Targa Florio che è costato la vita al pilota Mauro Amendolia e al commissario di gara Giuseppe Laganà. “Non posso rimanere immobile davanti alla perdita di un caro amico – scrive Luca Costantino –  Non mi sento ancora pronto a girare pagina e ricominciare… troppo presto.. Ero troppo legato a Mauro Amendolia, mi trattava come un figlio, e c’è un rapporto che mi lega alla sua famiglia. Fino al giorno prima eravamo entusiasti parlando del rally dei Nebrodi e lui mi aveva già confermato la sua presenza. Non sono dello stato d’animo giusto e credo nemmeno molti piloti ed addetti ai lavori. Sicuramente lui questo non lo avrebbe mai voluto perché lui amava questo sport però io adesso ho un vuoto incolmabile pensando a lui e non avrei la lucidità e la serenità per affrontare un grande impegno che richiede l’organizzazione di una gara. E c’è la mia amica Gemma che sta lottando e dovrà farlo anche quando si riprenderà perché solo lei può capire quello che ha provato… Sono sicuro che amministratori, partner e sportivi capiranno – conclude Luca Costantino – e mi scuso per questa mia decisione. Avremo modo di rifarci e lo faremo in memoria di Mauro perché dobbiamo andare avanti anche per lui. Sono tanto vicino alla moglie Sara ed alle figlie Valentina e Aurora. Troveremo il coraggio e la forza insieme al mio Direttore di Gara Marco Cascino per ripartire… Adesso è il momento dei silenzi, delle riflessioni e delle preghiere”.
    Intanto è stata eseguita l’autopsia sul corpo di Mauro Amendolia e bisognerà attendere 60 giorni per conoscere l’esito. Dalle prime indiscrezioni Amendolia avrebbe subito un devastante trauma cranico nell’impatto della Mini Cooper contro il terrapieno a bordo strada. “Un impatto talmente violento che il casco non è bastato a contenere l’urto contro una parte dell’abitacolo” commentano dall’istituto di medicina legale. Ma i medici dovranno accertare le condizioni fisiche del pilota negli istanti precedenti l’incidente. Per questo sono stati prelevati alcuni campioni di tessuto del cuore e di altri organi che verranno analizzati in laboratorio alla ricerca di riscontri su un eventuale malore del pilota poco prima dell’uscita di strada.
    Intanto restano gravi ma stazionarie le condizioni di Gemma Amendolia, ricoverata nel reparto di rianimazione 2 dell’ospedale Civico. La 27 neolaureata in architettura è ancora in coma profondo a causa di un vasto edema cerebrale.

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