Anche senza Archie e Stojanovic la mission pugliese non è impossible

    Anche senza Archie e Stojanovic la mission pugliese non è impossible

    Il match fra Enel Brindisi e Betaland Capo d’Orlando, nona contro ottava, in programma alle ore 18.15 e valido per la ventinovesima giornata del campionato di Serie A PosteMobile 2016/2017 sarà trasmesso in diretta TV su RaiSport HD, canale 57 e 557 del Digitale Terrestre oltre che da Radio Italia anni 60. All’andata finì 86-82 per i paladini (l’ex Diener 18, Carter 23) che, privi di Stojanovic e Archie (quest’ultimo avrebbe voluto addirittura rientrare ad appena 18 giorni dall’intervento al menisco ma ci sarà con Pesaro), se vincono si qualificano per i play-off che, peraltro, sarebbero quasi sicuri in caso di ko di misura, ovvero meno di 4 punti di scarto. Tra i locali Goss è a 8 punti da quota 3000 in Serie A. Si affrontano primo e terzo nella classifica del tiro da tre punti, primo Moore con il 47.2%, terzo Diener con il 44.8%. Brindisi seconda dietro a Milano per punti segnati, 83.8 di media a partita, quindicesima con 75.6 Capo d’Orlando che è quarta per punti subiti con una media di 76.4, Brindisi quindicesima con 82.4. Sul fronte mercato slitta alla prossima settimana il rientro a Capo d’Orlando di Mario Ihring. La 18enne guardia slovacca, impegnato in patria nei playoff con il Previedza, tornerà a disposizione della Betaland per l’ultima gara di regular season più l’eventuale post season, andando in rotazione con Janis Berzins, oggi atteso al rientro dopo 6 mesi di infortunio, per il posto da settimo straniero a referto, prima mossa in ottica futura per il club siciliano che per il 2017-18 è deciso ad inserirlo stabilmente in organico. A dirigere il traffico al PalaPentassuglia, dove i biancoazzurri hanno vinto nelle ultime due stagioni, saranno Begnis, Bettini e Rossi, terna affidabile ed al di sopra di ogni sospetto dopo le velate accuse post Avellino (2200 euro di multa al club) del presidente onorario Enzo Sindoni inibito sul piano sportivo fino al 23 maggio e querelato dalla Fip per diffamazione aggravata operata in danno della Federazione medesima che ha dato mandato al legale di fiducia di agire presso le competenti autorità giudiziarie per l’accertamento dei danni di immagine e reputazione procurati, nonché per il risarcimento di tutti i danni subiti e subendi.
    Sul fronte pugliese parla il grande ed indimenticato Meo Sacchetti, ex al pari del ds Giuseppe Sindoni e di Mandrake. “Sapevamo di dover affrontare tre finali e ora ne rimangono due per accedere ai playoff – spiega Meo -, nostro ultimo obiettivo stagionale dopo aver ottenuto la qualificazione alla Final Eight di Coppa Italia e centrato la salvezza con largo anticipo”. Successivamente l’analisi della travagliata settimana vissuta: “Dal punto di vista fisico Cardillo non si è allenato mentre Scott ha fatto solo qualche spezzone di due sessioni pomeridiane. Dal punto di vista mentale ho visto alcuni giocatori che hanno reagito positivamente con rabbia ed energia, altri meno. Il mestiere dell’allenatore comporta oneri e onori, per cui accetto le critiche e sono il primo ad ammettere di poter sbagliare. Nessuno è infallibile a partire dal coach per finire ai giocatori”. Banco di prova è la Betaland Capo d’Orlando, per un vero e proprio spareggio in chiave playoff: “Dobbiamo entrare in campo solo per vincere e pensare in seguito alla differenza punti, fattore chiave nelle probabili ipotesi di arrivo a pari punti con altre squadre. A fine girone d’andata ne abbiamo beneficiato raggiungendo l’ottavo posto, a fine girone di ritorno vedremo quale sarà la situazione. Capo è sicuramente la rivelazione del campionato, avendo sempre giocato con grinta e tenacia sfruttando le proprie caratteristiche. Nonostante gli ultimi risultati negativi per via dei numerosi infortuni – conclude il coach – hanno sfiorato la vittoria sia a Sassari che in casa con Avellino”.

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.