La Betaland vuole esorcizzare Pesaro con l’orecchio altrove

    La Betaland vuole esorcizzare Pesaro con l’orecchio altrove

    L’ultma giornata di ritorno della Serie A PosteMobile prevede domenica tutte le gare alle 20.45 con diretta su Radio Italia anni 60 dalle 20.30 della Betaland che ospita la Consultinvest Pesaro, vittoriosa all’andata per 70-68 (Thorton e Jones 19, Tepic 16). Capo d’Orlando non ha mai battuto Pesaro nei 7 precedenti, 3 giocati in casa e 4 in trasferta. Diener a 6 punti da diventare il miglior marcatore nella storia dell’Orlandina in Serie A. Diener ha 685 punti segnati mentre Archie, attualmente primo, è fermo a 690. Jones secondo rimbalzista della Serie A con una media di 10.1 palloni catturati a partita, primo considerando solo i difensivi (7.8). Si affrontano le ultime due squadre per punti segnati del campionato: Betaland ultima con 75.6 e Consultinvest quindicesima con 75.8. Jones secondo rimbalzista della Serie A con una media di 10.1 palloni catturati a partita, primo considerando solo i difensivi (7.8). A prescindere dai numeri i paladini devono vincere, l’obiettivo unico di una serata da vivere con un orecchio sui parquet di Mestre dove una Venezia già certa della seconda piazza ospita la motivata Brindisi dell’ex presidente della Legabasket, Marino, mentre Pistoia attende Brescia in uno spareggio play-off. “Dobbiamo inquadrare bene l’ultimo giornata – spiega coach Gennaro Di Carlo -, noi abbiamo un obiettivo fondamentale. Dobbiamo vincere contro Pesaro. Non possiamo prevedere che tipo di spirito e che tipo di atteggiamento avrà Pesaro, ma certamente non sarà una gara scontata. Pesaro non verrà di certo a farsi una passeggiata sul lungomare. È la motivazione, la competizione, il voler vincere che ti spinge a fare questo mestiere. Nessuno fa conti dalla palla a due in poi. Pesaro ha fatto un finale di stagione ottimo, nelle ultime cinque giornate hanno segnato più di 80 punti di media a partita. Hanno dei giocatori di grande valore realizzativo. Thorton è stato quello che ci ha condannato all’andata. È una partita da valutare con molta attenzione. Abbiamo l’obbligo di vincere per diverse ragioni. Vincere significa raggiungere le 15 vittorie, quindi il 50% di risultati positivi di quello che è stato i nostro percorso quest’anno, secondo me vincente e ricco di grandi soddisfazioni. Vincere poi significherà guardare ai risultati dagli altri campi, perché da quello dipenderà il nostro destino. Arrivare a trenta punti significa avere le chance di giocarci i playoff. Domenica ci saranno partite interessanti come quella di Pistoia, dove Brescia si giocherà i playoff. Domenica sarà una giornata ricca di emozioni. Noi dovremo vincere con Pesaro e poi ci saranno risultati aperti, che potranno significare chiudere al meglio questa stagione. A Venezia non sottovaluteranno l’impegno, se non fossimo grandi agonisti animati sempre da competizione nessuno di noi farebbe questo mestiere. Non credo che a Venezia piacerebbe perdere in casa e poi dopo 5 giorni tornare di nuovo in casa a giocarsi gara 1 dei playoff. Scenderemo in campo per centrare la quindicesima vittoria. È vero, veniamo da 6 sconfitte consecutive, anche per questo meritiamo di chiudere la stagione con una vittoria. Qualsiasi cosa succederà sarà un tesoretto utile per l’anno prossimo. In ogni caso abbiamo messo le basi per quella che sarà la prossima stagione. Se noi oggi vogliamo misurarci col raggiungimento o meno dei playoff andremmo a ridurre quello che è stato fatto fino ad oggi. Il non raggiungere l’obiettivo colpirebbe prima di tutto noi, la delusione ce l’avremmo noi per prima, ma penso che ci porteremo dietro un bagaglio di vissuto importante di questa stagione».
    Sandro Nicevic: «Non dobbiamo pensare agli altri risultati ma solo a noi stessi. Vincere domenica sarebbe una grande cosa perché dopo queste 6 sconfitte di fila sentiamo di non aver dato tutto quello che potevamo. Sarà un’opportunità per dimostrare che tutta la stagione non è stata un colpo di fortuna. La partita di domenica nel caso in cui non sarà l’ultima ci darà una spinta nelle motivazioni per affrontare al meglio i playoff se li raggiungeremo. Ovviamente non dipenderà solo da noi. Non giocheremo tanto contro Pesaro quanto contro noi stessi. Dobbiamo combattere questa piccola agonia che stiamo passando. Se riusciamo a combattere noi stessi Pesaro non ci darà problemi. Pesaro è per noi una bestia nera, ma prima di tutto dobbiamo affrontare noi stessi. Quella di domenica potrebbe essere la mia ultima partita con la maglia dell’Orlandina. Non mi sento tanto stanco, sento un po’ la mancanza di tutte quegli stimoli con cui ho sempre affrontato la mia carriera».

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    claudio.argiri (at) anni60news.com Direttore per amicizia con un contratto a vita fino a prova contraria, cerco di meritarmi il posto mettendoci un pizzico di bravura, serietà e tanta passione che mi derivano da oltre 20 anni di onorata carriera molto part time avendo, per fortuna e capacità, anche un altro impiego. Modestia a parte, il curriculum non è niente male, spaziando tra quotidiani, settimanali e chi più ne ha più ne metta, e va al di là dello sport che seguo da quando sono nato. Qui ci sto bene, per cui penso proprio che ci starò fino alla pensione, convinto che il progetto è molto valido e continueremo a raccogliere frutti sempre più copiosi. Nell'attesa Direttissima 60 che mi pregio di condurre sta diventando quasi maggiorenne e regala ogni qualvolta gioca le emozioni dell'Orlandina basket, e non solo. Da quest'anno conduco anche il contenitore del venerdi "Un calcio alla palla", storie, curiosità ed aneddoti del mondo pallonaro e dello sport in genere.